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Uccise due persone in una cava a Trabia. Ergastolo definitivo per La Russa

venerdì 22 giugno 2018, 20:55   Cronaca  

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di Federica Colletta

E’ stata confermata dalla Corte di Cassazione, la condanna alla pena dell’ergastolo nei confronti di Francesco La Russa per aver commesso il 18 settembre del 2015, il duplice omicidio, nella cava Giardinello di Trabia, del Bagherese Giovanni Sorci, capo cantiere, di 56 anni e Gianluca Grimaldi, 39 anni, direttore tecnico.Il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
Così si è concluso il terzo e ultimo grado di giudizio, iniziato nel 2016 presso il Tribunale di Termini Imerese.
Il 25 maggio 2016, il giudice Stefania Gallì aveva emesso la sentenza, a seguito di processo svolto nelle forme del rito abbreviato, condannando l’imputato alla pena dell’ergastolo; sentenza successivamente appellata ma confermata dalla Corte d’Appello di Palermo il 29 maggio 2017.
Il Giudice aveva riconosciuto l’aggravante della premeditazione e, su questa decisione, hanno inciso le modalità particolarmente crudeli attraverso cui è stato commesso il delitto. Aveva disposto anche il sequestro dei beni per il condannato e anche delle provvisionali in favore delle parti offese, costituitesi parte civile.
I difensori delle parti coinvolte, che hanno portato a termine la causa durata circa tre anni, sono stati, ancora una volta, l’Avvocato Vincenzo Lo Re, costituitosi parte civile per la famiglia Grimaldi, l’Avvocato Antonio Busuito e l’avvocato Rosa Maria Sciortino rispettivamente per la signora Sancataldo Benedetta Maria e per i figli Emanuele e Giuseppina Sorci, e gli avvocati Sanfilippo e Sorgi per la difesa dell’imputato La Russa.
La Russa avrebbe compiuto il duplice omicidio perché, a suo dire, sarebbe stato licenziato ingiustamente e si trovava in gravi difficoltà economiche. Sarebbe questo il movente che avrebbe armato la mano dell’uomo. L’imputato riteneva le due vittime responsabili del suo licenziamento. In realtà, gli avevano assicurato l’inserimento nelle liste di mobilità.

 
 
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