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Porticello. Inaugurata una stele per ricordare Beppe Montana ucciso 33 anni fa

sabato 28 luglio 2018, 12:21   Cronaca  

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di Martino Grasso

Una stele in marmo ricorderà per sempre Beppe Montana, il commissario di polizia ucciso dalla mafia, a Porticello, a 34 anni. In occasione del trentatreesimo anniversario dalla morte si è svolta la cerimonia di commiato sul luogo dell’attentato.Alla manifestazione hanno preso parte il Questore di Palermo Renato Cortese, il Prefetto di Palermo, Antonella De Miro, l’assessore regionale Roberto Lagalla, il sindaco di Santa Flavia Salvatore Sanfilippo e i fratelli di Beppe Montana, Dario e Luigi.
Per il comune di Bagheria era presente il vicesindaco Fabio Atanasio.
Presente anche Laura Iacovoni, la moglie di Ninni Cassarà, amico di Montana e ucciso qualche giorno dopo a Palermo.
Cortese ha ricordato la figura di Montana: “il suo ricordo è sempre forte e attuale. Montana era un poliziotto che è morto per avere fatto il suo dovere”.
Anche il sindaco Sanfilippo nel suo intervento ha sottolineato l’importanza dell’evento: “questo luogo deve essere ricordato come luogo di vita e non di morte”.
Per l commissariato di polizia di Bagheria è intervenuto l’ispettore capo Maria Russo.
Davanti la stele è stata anche posta anche una corona di fiori.
Montana il 28 luglio del 1985, a Porticello, stava tornando con la sua barca da una gita, con la fidanzata.
§Intervennero due uomini, per conto di “Cosa Nostra” che l’uccisero.
Montana era a capo della Sezione “catturandi” della Squadra Mobile di Palermo.
Per quell’omicidio vennero condannati all’ergastolo i capi di Cosa Nostra Bernardo Provenzano, Totò Riina,  Michele Greco, Francesco ed Antonio Madonia, Bernardo Brusca, Raffaele e Domenico Ganci, Salvatore Buscemi, Giuseppe e Vincenzo Galatolo. Carcere a vita anche per l’esecutore materiale, Giuseppe Lucchese.

 

 
 
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