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Bagheria. Assemblea contro il razzismo. Presente anche il sindaco. Un parroco chiede scusa

lunedì 3 settembre 2018, 10:10   Attualità  

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di Martino Grasso

Almeno 200 persone hanno reso parte all’assemblea organizzata dall’associazione Bocs al Piccolo Parco Urbano per dire no al razzismo, dopo l’aggressione al giovane nigeriano, Fredrick Omonzakgia, avvenuta venerdì sera in via Mattarella.All’assemblea c’era anche i sindaco di Bagheria Patrizio Cinque che ha sottolineato che il ragazzo è integrato nella comunità bagherese e che l’episodio non deve servire per infangare il governo nazionale e la sua politica sull’immigrazione.
Patrizio Cinque ha anche annunciato che conferirà la cittadinanza onoraria.
Nel corso degli interventi è stato sottolineato che l’aggressione non è stata una semplice goliardata ma un atto di razzismo.
Hanno preso parte anche numerosi insegnanti che hanno sottolineato che un lavoro serio va fatto nelle scuole e anche un ragazzo africano, Omar, che ha manifestato la sua paura per il rischio che si possano ripetere episodi simili.
All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti di alcune associazioni e gruppi politici come Legambiente, scout e Liberi e uguali. 
Presenti anche esponenti della chiesa bagherese, fra cui padre Francesco Michele Stabile.
Il consigliere comunale Emanuele Tornatore ha ribadito che il consiglio comunale che rappresenta la città deve affermare con forza e nelle sedi istituzionali la condanna del gesto e soprattutto la condanna ad ogni forma di razzismo, evitando per consenso di alimentare una forma di negazionismo molto diffusa.
Ha aggiunto che non si può giustificate il razzismo, ogni forma di odio nei confronti di chi vive una condizione diversa da quella personale.
All’incontro non c’era il giovane nigeriano aggredito venerdì.
L’assemblea ha voluto essere uno scopo interlocutorio. Ce ne saranno altri sullo stesso tema, per non abbassare la guardia.
Di mattina, padre Tindaro, parroco francescano della chiesa di Sant’Antonino, durante la messa, ha chiesto scusa al giovane picchiato e ha poi avvertito i fedeli della parrocchia dicendo loro che avrebbe negato l’eucarestia a chi parlerà di omosessuali, neri e zingari, tacciandoli come persone inferiori.

(foto Vincenzo Martorana)

 

 
 
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