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Il Comune dopo
le accuse di Tornatore: “le ispezioni vanno concordate”

domenica 9 settembre 2018, 11:19   Attualità  

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Le ispezioni da parte dei consigli comunali all’autoparco devono essere concordate, devono essere organizzate in sicurezza e il dipendente comunale ha fatto il suo dovere.
Ad affermarlo è l’amministrazione comunale con una nota, in riferimento alla vicenda raccontata dal consigliere comunale Emanuele Tornatore secondo cui, nel corso di un’ispezione. un dipendente gli avrebbe chiesto con modi spicci di non entrare all’auotoparco.   
L’amministrazione comunale di Bagheria con una nota sottolinea che “il dipendente in questione è stato avvisato telefonicamente che una persona non autorizzata era presente in autoparco. Il dipendente ha sentito telefonicamente quello che poi ha appreso essere il consigliere Tornatore identificatosi telefonicamente.”
Secondo la nota diffusa dal Comune corrisponde al vero che il dipendente si è opposto alla presenza di un non addetto ai lavori presso l’autoparco comunale compiendo infatti il suo corretto dovere. “Per questioni di sicurezza presso l’autoparco infatti possono accedere solo addetti ai lavori e persone autorizzate, come il dipendente stesso, tra l’altro responsabile della sicurezza sui luoghi di lavoro, ha riferito al consigliere.
E’ diritto di ogni consigliere effettuare controlli ma questi, sempre per questioni di sicurezza devono essere concordati con i responsabili dell’autoparco.”
Nella nota si sottolinea che “il luogo infatti può essere particolarmente pericoloso per chi non sa destreggiarsi tra mezzi e macchinari. Spiace constatare -sottolinea l’amministrazione- che nel caso specifico si sia scatenata un odio mediatico nei confronti del dipendente che è stato preso di mira sui socialnetwork dopo la pubblicazione di un post su facebook e di un articolo.”
 
L’amministrazione comunale ha intenzione di procedere con ulteriori approfondimenti della questione e stilerà una relazione per informare tutti e anche a tutela del dipendente per il quale si è già accertato che ha svolto al meglio il proprio dovere a tutela della sicurezza del cittadino, prima che consigliere, presente senza alcuna autorizzazione o senza preavviso, presso l’autoparco comunale.
Su quanto accaduto interviene il dipendente stesso, di cui si sconosce l’identità che dice: “i dipendenti devono essere lasciati fuori dall’agone politico e non devono essere strumento per la campagna elettorale”.
La nota diffusa dal Comune conclude precisando che né l’amministrazione comunale nè tanto meno i dipendenti del servizio raccolta rifiuti si oppongono ad un accesso ispettivo ma che questo deve essere organizzato in assoluta sicurezza.

 
 
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