f Sesta vasca a Bellolampo. I deputato del M5S "esposto in Procura" | LaVoceDiBagheria.it

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria | LaVoceDiBagheria.it
Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria. Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Sesta vasca a Bellolampo. I deputato del M5S “esposto in Procura”

venerdì 7 settembre 2018, 13:51   Attualità  

Letture: 10.026

“Dopo le varie diffide del MoVimento 5 Stelle per sollecitare il procedimento amministrativo per le modifiche
sostanziali per l’ampliamento della sesta vasca della discarica di Bellolampo, dal Dipartimento Regionale Acque e Rifiuti e dal Dipartimento regionale Ambiente sembrano non arrivare segnali positivi: tutto è fermo da diversi mesi, mentre la situazione si fa sempre più critica”.E’ la denuncia del M5S. “Per interrompere l’inerzia che caratterizza questa vicenda, i parlamentari del M5S
Adriano Varrica e Caterina Licatini (componenti della commissione ambiente della Camera) insieme ad Aldo Penna, il deputato Ars, Giampiero Trizzino, e i consiglieri comunali cinquestelle di Palermo, Antonino Randazzo e Concetta Amella, ora minacciano di ricorrere ad un esposto in Procura, dopo che nelle scorse settimane avevano inoltrato
una diffida affinché si provvedesse con la massima urgenza ad adottare ogni utile iniziativa e atto dovuto al fine di definire il procedimento amministrativo avviato su iniziativa del gestore del servizio di smaltimento dei rifiuti RAP S.p.A.”, si legge in una nota. 
“Tra qualche settimana la sesta vasca dovrà chiudere e per la settima vasca ancora non è stata assegnata neanche la progettazione esecutiva, con un ritardo di oltre 6 mesi rispetto al cronoprogramma – denunciano i portavoce del Movimento 5 Stelle – Se entro sette giorni non vi saranno significative novità rispetto alla chiusura, in un senso o
nell’altro, del procedimento autorizzatorio della sesta vasca, dando seguito alla diffida del 13 agosto, procederemo ad un esposto presso la Procura della Repubblica di Palermo. A seguire, se la Regione dovesse malauguratamente decidere di spedire in emergenza i rifiuti in altre discariche o ancor peggio all’estero, allora coinvolgeremo anche
la Corte dei Conti affinché si occupi di questo caso”.

 

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

Commenta l'articolo

Commentando questo articolo accetti le nostre regole e le nostre condizioni.