f Sulla coerenza… | LaVoceDiBagheria.it

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria | LaVoceDiBagheria.it
Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria. Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Sulla coerenza…

lunedì 17 settembre 2018, 09:16   L'Opinione  

Letture: 13.599

di Nicolò Benfante

La coerenza è comportarsi come si è, e non come si è deciso di essere. (Sandro Pertini)

Inizio questo mio articolo, con la citazione di un paterno e grande Presidente della Repubblica Italiana, che ha combattuto e vissuto una vita per lasciare ai posteri quell’insegnamento illuminante che lo ha reso “uomo” fino alla fine dei suoi giorni, la COERENZA !

Ad oggi, osservo, leggo, ascolto, che molti hanno dimenticato il pensiero del passato e presumono di vivere il presente in maniera smodato, sregolato, tanto alla fine non succede nulla e la gente capirà o meglio dimentica.

Recentemente avevo postato un passaggio sui social ponendomi l’interrogativo su cosa fosse la VERITA’ e qual è il volto della VERITA ?

Oggi Mi/Vi chiedo cosa sia la COERENZA,  qual è il volto della COERENZA

Quantunque la coerenza sia una parte comportamentale, essa rappresenta il grado di affidabilità di una persona e pertanto il “Rispetto” reciproco con l’altro, di poter instaurare un dialogo sincero e vero, privo di falsità ed ipocrisia.

Sebbene viviamo una quotidianità “social-tecnologica”, fatta di fake news, di illazioni, false promesse, pie illusioni, siamo sempre pronti a credere che qualcosa debba avvenire per mutare questo stato di fatto che tutto sommato ci sta stretto e non riesce a soddisfare le nostre esigenze di cambiamento.

E’ uno stato sociale che ci vede spettatori e non attori; cittadini inattivi di una comunità che non partecipa e non condivide quella politica assunta a reale ipocrisia della res publica.

Laddove insiste l’ipocrisia non esistono margini per la Coerenza.

Non è un caso che ci troviamo ad essere governati da una schiera di politici degni dell’ottavo canto infernale; il problema vero ed attuale che stiamo percependo è dato da uno sviluppo globalizzato che ha inglobato le nostre tradizioni ormai quasi estinte e sta radicalizzando tutto ciò che finora aveva contribuito a costruire l’immagine, la storia, il volto di una comunità cittadina, la cui ricaduta nel prossimo presente sarà frutto di un quotidiano che diventa normalità comune.

Tra pochi mesi ci accingeremo forse a dare una svolta al cambiamento della nostra città; eppure gli echi di papabili candidati che si propagano tra i corridoi dei palazzi e le vie cittadine lasciano poco sperare nell’intento di una ricostruzione radicale, anzi per certi versi si ritorna al passato obsoleto che per molti, volutamente, sembra essere stato dimenticato.

 

 

Si accenderanno i riflettori elettorali sulla nostra città, che in alcuni casi non si sono mai spenti; eppure ad oggi non s’intravede un movimento, un progetto, un’alternativa, un turnover politico, un piano programmatico, coerente alle reali esigenze e fabbisogni della comunità;

Solo monadi vaganti nell’etere bagherese, alla ricerca di uno spazio, identità, riconoscimento, immagine del nuovo che avanza magari dal passato vetusto, becero, arcaico, in-coerente.

Se questo è l’intendimento di una ristrutturazione del cambiamento, presumo che siamo ancora distanti dal processo di “civilizzazione politica”.

Ritengo che il futuro Amministratore con tutta la Sua squadra, debba rivestire i panni del leader che intende proporre con efficacia il risanamento e consolidamento dei conti assumendosi di fatto e di diritto quelle responsabilità per i problemi e gli insuccessi di colpe che ricadono come sempre sui predecessori.

Una seria e aggressiva “politicadi rigore, insieme e compartecipi di una intera comunità, attraverso l’ascolto, il dialogo, comprensione, adattamento, informazione e formazione, analisi di una oculata ed attenta programmazione volta al raggiungimento di determinati obiettivi nel breve-medio periodo che dia lustro negli esercizi successivi a quel cambiamento economico, culturale, sociale tanto chiacchierato e mai, opportunamente, effettuato.

Una seria ed attenta analisi nel riconoscere ed ammettere gli errori di un percorso arduo, difficile, puntellato di insidie, lamentele e rancori, ma nella consapevolezza di agire con coscienza quali costruttori di un imminente futuro di una comunità.

Se tutto questo spirito armonioso, di intendimenti, di obiettivi, di programmi, di squadra, rimane solo proclamazione elettorale, ritengo che le prossime forze che ci amministreranno, non avranno sembianze diverse dagli scheletri del passato.

 

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

Commenta l'articolo

Commentando questo articolo accetti le nostre regole e le nostre condizioni.