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Bagheria. Polemiche su una struttura che sorge sulla costa Aspra-Mongerbino

venerdì 19 ottobre 2018, 08:03   Attualità  

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di Martino Grasso

L’acquisto all’asta di un immobile che sorge lungo la litoranea Aspra Mongerbino ha aperto una nuova polemica che vede coinvolto anche il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque. La struttura fino agli anni 70 era un ristorante molto rinomato “New Orleans”. Nel maggio del 2017 è stato acquistato, all’asta, per circa 220 mila euro, da una società denominata “Nuova Poseidonia”.
Molti i componenti che fanno parte della società. Il 13 % è del sindaco Patrizio Cinque, un altro 13% dell’architetto Liborio Toia, il 7% di Caterina Licatini (eletta parlamentare nazionale nel movimento 5 stelle il 4 marzo del 2018), il 33% di Angela Coffaro e il rimanente 33% di Federica Salerno.
La struttura, dai documenti, risulta essere stata realizzata nel 1965, prima del 1976, quando entrò in vigore il vincolo paesaggistico. Quindi non abusiva. Ci sarebbero alcune parti realizzate successivamente che pare saranno abbattuti.
“Non si tratta d un ecomostro. -dice l’architetto Liborio Toia– L’idea è quella di riqualificare la costa. La struttura che non è abusiva, potrebbe diventare una casa vacanza e non certamente un albergo. Ci sono piccole porzioni abusive che saranno abbattute.

Sono amareggiato per alcuni commenti e per come la vicenda sia stata strumentalizzata”.
Ma come detto sulla vicenda si sono abbattute le ire di alcuni esponenti politici e partiti.
Secondo il Partito democratico di Bagheria, “è un ecomostro sul mare da abbattere, uno dei simboli perfetti della distruzione attraverso la cementificazione della costa bagnata dal mare tra Aspra e Mongerbino”.
Angelo Bonelli dei Verdi ha già annunciato un esposto alla procura di Termini Imerese per chiedere l’apertura di una indagine.
“Apprendiamo con grande stupore che un gruppo di dirigenti nazionali e locali del Movimento 5 Stelle, tra cui il sindaco Cinque e la deputata Licatini, ha comprato all’asta l’ecomostro di Mongerbino – afferma Daniele Vella, del Pd- Siamo sicuri che l’acquisto è stato compiuto per compiere un grande gesto simbolico, capace di essere un forte segnale di riscatto per la nostra comunità che vede tutta la sua costa piena di costruzioni. Siamo sicuri che i neo acquirenti abbatteranno l’ecomostro e restituiranno questo spazio ai cittadini di Bagheria. Ogni altro uso, per quanto legittimo, da parte del sindaco Cinque e di un deputato nazionale risulterebbe inopportuno”.
Il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque all’agenza Ansa ha detto: “il mio intento è sempre e comunque valorizzare e riqualificare il territorio, nel mio ruolo di sindaco ma anche di cittadino e di privato. Come privati cittadini, costituiti in società più di un anno fa, abbiamo partecipato ad un’asta giudiziaria per un investimento e abbiamo ottenuto l’assegnazione dell’immobile, che oggi dopo anni di incuria è un ecomostro, per riqualificare la zona e farne una struttura ricettiva. L’immobile costruito prima del 1976 non rientra tra quelli che devono essere abbattuti, fatta eccezione per una piccola parte che verrà abbattuta. Non sappiamo se riusciremo a riqualificarlo ma questo è il nostro intento per far sì che ne possa giovare il territorio. Mi auguro che questa scelta privata ed imprenditoriale ed assolutamente legale e corretta non venga strumentalizzata per attaccarmi politicamente”. 

 

 

 
 
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