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Bagheria. Due arrestati per furto in abitazione e detenzione illegale di armi

giovedì 8 novembre 2018, 16:40   Cronaca  

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I carabinieri di Bagheria, su disposizione del GIP presso il Tribunale di Termini Imerese, su richiesta della Procura della Repubblica di Termini Imerese, hanno emesso ordinanze di custodia cautelare nei confronti di Paolo Scaduto, 37 anni e Davide Ribaudo.

Sono ritenuti responsabili di furto aggravato in abitazione, detenzione illegale e porto di armi clandestina e di arma alterate e ricettazione.
A fare scattare l’indagine è stato il furto di una pistola avvenuto nel mese di aprile, all’interno di un’abitazione di Bagheria.
Le indagini avevano permesso di individuare all’interno dell’abitazione, alcune impronte lasciate da Paolo Scaduto.
Secondo i militari, nella notte tra il 21 ed il 22 aprile, l’uomo era penetrato in un’abitazione di Bagheria rubando alcuni monili in oro e una pistola, comprensiva di munizionamento, regolarmente detenuta da una delle vittime.
I carabinieri sono risaliti ai ricettatori: Dario Ribaudo (arrestato lo scorso 16 ottobre) e il nipote Davide, entrambi bagheresi con precedenti penali. Secondo i carabinieri i due erano in grado di procurarsi illecitamente armi di diverso genere, per lo più clandestine.
I militari lo scorso mese di ottobre avevano individuato Dario Ribaudo a bordo della propria autovettura, mentre stava trasportando alcune armi tra Bagheria ed Altavilla Milicia, ricevute, poco prima, dal nipote Davide. I carabinieri hanno predisposto un servizio di pedinamento e controllo, a seguito del quale, dopo un inseguimento per le vie del centro di Altavilla Milicia, lo hanno fermato e trovato in possesso di una pistola Beretta, con matricola abrasa, nonché di una pistola a salve marca “Bruni” con canna in metallo modificata, idonea allo sparo.
I carabinieri hanno inoltre avviato perquisizioni personali e domiciliari presso un complesso di case popolari di Bagheria.
Il provvedimento nei confronti di Paolo Scaduto è stato notificato presso la casa circondariale di Enna, dove era recluso per altri motivi.
Per l’operazione sono stati impegnati circa 80 carabinieri del comando Provinciale Carabinieri di Palermo, con l’ausilio di personale del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia” di Palermo, unità cinofili per la ricerca di armi ed esplosivi, nonché un elicottero del 9° Nucleo elicotteri di Palermo.

                                                                                Paolo Scaduto e Davide Ribaudo

 
 
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