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mercoledì 27 Maggio 2020

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Bagheria. Condannato a 12 anni per la morte di Roberto Impellizzeri

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E’ arrivata la sentenza per la morte di Roberto Impellizzeri, il sessantenne morto dopo 50 giorni di agonia, a seguito di un pugno.Il Gup del tribunale di Termini Imerese Claudio Emanuele Bencivinni ha condannato, in primo grado, Francesco Mineo, 46 anni, a 12 anni di carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale di Roberto Impellizzeri, camionista di 60 anni.
L’uomo era stato aggredito l’8 aprile 2017 da Mineo, per futili motivi davanti ad un bar di Bagheria in via Lanza.
In seguito al pugno ricevuto era caduto battendo violentemente la testa. Per un mese e mezzo era rimasto ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Civico.
Il 29 maggio dello stesso anno, a causa delle gravi ferite riportate sulla testa l’uomo, padre di due figli, morì.
L’accusa, rappresentata dal pm Annadomenica Gallucci, aveva chiesto 16 anni di carcere.
In base a quanto era stato riferito da alcuni testimoni, tesi avvalorata grazie a un video che aveva ripreso le fasi dell’aggressione a Impellizzeri, i due avrebbero avuto un’animata discussione, poi Francesco Mineo, avrebbe sferrato un pugno a Impellizzeri, poco dopo trasportato al Civico per la grave ferita alla testa.
Il 46enne era stato rintracciato ed arrestato dai carabinieri per lesioni personali aggravate, ma la sua posizione, dopo la morte della vittima, si era aggravata.
L’imputato era difeso dall’avvocato Antonio Busuito e la parte civile, cioè i familiari della vittima, la moglie e i figli, erano difesi dagli avvocati Cinzia Di Vita e Filippo Gallina.

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