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Bagheria. Aggredita giovane dottoressa alla Guardia Medica

lunedì 28 Gennaio 2019, 14:53   Cronaca  

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di Stefania Morreale

Ha riportato una sublussazione al pollice di una mano e ha avuto una prognosi di 2 settimane.
Protagonista involontaria di questa storia è una dottoressa che è stata aggredita verbalmente e fisicamente alla guardia medica di Bagheria.I fatti si sono verificati sabato pomeriggio ma sono stati resi pubblici oggi.
A subire l’aggressione è stata la dottoressa Alessandra Pizzo, mentre svolgeva il proprio lavoro come medico di turno alla Guardia Medica di Bagheria.
“Intorno alle 19.30 una donna è entrata presso la struttura medica- racconta ancora sconvolta la dottoressa -inveendo contro di me perché, a suo dire, non stavo svolgendo il mio lavoro”.
L’antefatto a cui si riferisce la donna risale a qualche ora prima, quando la figlia della signora ha provato a chiamare insistentemente la guardia medica pediatrica perché preoccupata delle condizioni di salute del figlioletto.
Purtroppo il telefono della guardia medica pediatrica squillava a vuoto, probabilmente a causa di un guasto tecnico. Così la mamma preoccupata ha provato a chiamare la guardia medica per adulti, per la quale era di servizio la dottoressa Pizzo, che non ha potuto mettere in contatto il pediatra e la mamma perché non esiste un numero interno per le comunicazioni.
“La donna -continua la dottoressa- si avvicinata a me, minacciandomi e dicendo che la prossima volta mi avrebbe picchiato e ha avvicinato le sue mani alla mia faccia. Così istintivamente, per protezione, ho alzato le mani per pararmi da eventuali colpi. La signora allora ha ben pensato di afferrarmi le mani con violenza, girandomi le dita”.
Il medico ha riportato una sublussazione del pollice che guarirà non prima di due settimane.
“Per fortuna quando ho un turno di guardia medica mi faccio accompagnare sempre da mio marito. E così ho cominciato a gridare e a chiedergli di chiamare polizia e carabinieri. La signora a quel punto ha interrotto l’aggressione e se n’è andata”.
I poliziotti sono subito arrivati sul posto e hanno identificato la donna che ha aggredito la dottoressa. 
“Ogni medico di guardia ha un personal tracker da utilizzare in caso di problemi. Per quanto questo strumento possa rivelarsi utile in alcune circostanze, non basta a garantire la sicurezza dei medici. Purtroppo non siamo affatto tutelati e la nostra situazione lavorativa è sempre più allo sbando. Servirebbero delle figure da affiancare al medico di guardia: un metronotte, una guardia giurata. Ma anche un infermiere, o un altro medico. Insomma qualcun’altro che possa servire da deterrente per tutte quelle persone che, proprio come la signora, vengono in guardia medica per litigare e sfogare le loro frustrazioni”.
Le associazioni e i sindacati medici sono già a conoscenza della vicenda e si stanno muovendo per cambiare la condizione così pericolosa per molti medici.
“Io sono di Bagheria e ho scelto di lavorare qui perché mi è sempre piaciuta l’idea di fare del bene alla gente della mia città. Sono due anni che lavoro alla guardia medica bagherese e ho subito tante aggressioni verbali. Questa è la prima volta che qualcuno mi aggredisce fisicamente. Noi medici abbiamo bisogno di più tutele, la situazione ormai è diventata insostenibile. Questo è un appello alle istituzioni ma anche ai cittadini; noi lavoriamo per aiutarvi. Quindi aiutateci ad aiutarvi”.
La dottoressa Pizzo denuncerà la vicenda agli organi preposti e molto probabilmente continerà in un’aula di un tribunale.

 

 
 
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