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Arrestati i componenti di un’organizzazione che truffava le assicurazioni spaccando le ossa

lunedì 15 Aprile 2019, 14:09   Cronaca  

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Dopo l’operazione dell’agosto scorso, la polizia di Palermo e la Guardia di Finanza ha arrestato altre persone che truffano le assicurazioni. E per farlo, non c pensavano due volte a spaccare le ossa a poveri disperati che intascavano pochi euro.
Gli autori provocano finti infortuni e mutilazioni vere per poter intascare denaro.
Un’organizzazione vera e propria che agiva a Palermo e nei dintorni e che negli scorsi mesi era stata disarticolata dalla polizia. Ma non era finita.
Nel corso di due operazioni di polizia e guardia di finanza denominate “Tantalo bis” e “Fides” sono stati scoperti numerosi episodi di truffa alle compagnie assicurative e arrestate complessivamente 42 persone.Trentaquattro quelle fermate dalle Squadre Mobili di Palermo e Trapani, tra questi anche un avvocato palermitano, Graziano D’Agostino, che curava la parte legale di molti dei falsi sinistri. Centinaia risultano inoltre essere le persone indagate.
Oltre 50 le vittime che, con i loro racconti, hanno consentito di avvalorare il quadro accusatorio nei confronti degli arrestati.
I membri dell’associazione rispondevano ciascuno ad un ruolo ben definito, agendo ognuno ai vari livelli del sistema criminale, con ruoli e mansioni ben definiti. Alla base, c’erano gli associati incaricati di cooptare le potenziali “vittime” dei falsi sinistri, ricercandoli in contesti cittadini caratterizzati da degrado e povertà. Alle vittime infatti, inizialmente venivano promesse significative quote dei risarcimenti delle assicurazioni, successivamente non corrisposte, oppure corrisposte solo in parte.

I vertici della consorteria colpita dal Fermo odierno sono ALICATA Carlo e Gaetano, padre e figlio, ANCESCHI FilippoARENA Salvatore detto “MANDALÀ”, l’avvocato D’AGOSTINO Graziano, il perito assicurativo FENECH MarioCAMPORA Gioacchino detto “Ivan”DI LIBERTO SalvatoreFILIPPONE Vittorio, i fratelli SANTORO Alessandro e Natale, SANTORO Alfredo detto “Lello”ORLANDO Pierodetto “SH”PEDUZZO VincenzoDI GREGORIO SalvatoreSCHILLACI Domenico detto Emanuele e LENTINI Giovanna.
A ciascuno di loro viene riconosciuto un ruolo apicale occupandosi di finanziare le frodi per le quali anticipavano le spese occorrenti e della suddivisione tra i complici delle quote derivanti dai risarcimenti assicurativi e provvedevano all’eventuale “cessione” a terzi delle pratiche assicurative relative alle truffe.
Alla rottura delle ossa erano deputati altri complici, specializzati nell’infliggere le fratture alle vittime non meno che nella predisposizione di quanto occorreva a inscenare il sinistro stradale; tra questi figurano DI MAIO Giuseppe detto “fasulina”GIGLIO Antonino detto “Tony u’ pacchiune”GIGLIO GesuèSANTORO Alfredo detto “Lello”PASCA Cristian.
Il gruppo criminale poteva avvalersi pure dell’opera di sodali incaricati di predisporre con cura la scena dei falsi sinistri, reperendo i veicoli da utilizzare, reclutandone i conducenti, e assoldando gli eventuali testimoni. Una volta realizzata la scena del finto incidente questi associati si occupavano anche dell’assistenza medica delle vittime fratturate controllando che non si sottraessero agli impegni presi con l’associazione.
Questi i loro nomi: CATALDO VincenzoCAMARDA MoniaFALLITI OrazioGIRGENTI GaetanoMACALUSO AlfonsoMATTINA BenedettoMAZZANARES GiuseppeMAZZANARES MariaMAZZANARES RitaMAZZANARES SalvatoreROSCIGLIONE GiuseppaMODICA MarioSAVIANO Antonino, le sorelle SILVESTRI Maria e Letizia.

 

 
 
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