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Bagheria. Consegnati i lavori di ripristino della “Gramsci”. Il sindaco: “pronta fra 8 mesi” (foto)

lunedì 1 Aprile 2019, 13:27   Attualità  

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di Martino Grasso

Hanno preso il via oggi i lavori di ripristino della scuola Gramsci.
I lavori sono stati consegnati alla ditta di Agrigento che si occuperà del recupero della struttura abbandonata da 13 anni. Due operai hanno iniziato a transennare la scuola per metterla in sicurezza. Nei prossimi giorni inizieranno i lavori veri e propri che prevedono la realizzazione di una nuova struttura capace di ospitare 10 classi, per un totale di circa 200 bambini di scuola inferiore, oltre a tutti i servizi necessari. Una parte della vecchia struttura sarà demolita per avere una scuola più efficiente e integrata con la zona dove sorge.
I lavori dovrebbero durare circa 8 mesi con una spesa complessiva di un milione e 800 mila euro.
Alla consegna dei lavori erano presenti il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque, la direttrice scolastica Maria Grazia Pipitone, la presidente del comitato per il Gramsci, Antonella Lo Buglio, la vicepresidente Rosa Di Salvo ed il Segretario Federica Zeppillo, oltre ad alcuni insegnanti che negli anni si sono occupati dell’annosa vicenda, come Anna Scaduto e Alfonso Manganella.
Nel corso degli ultimi anni è anche nato anche un comitato di genitori a favore della ricostruzione della struttura.
“Oggi è un momento storico -ha esordito il sindaco Patrizio Cinque- siamo riusciti ad eludere le pastoie burocratiche e finalmente oggi sian qui per fare ripartire i lavori della scuola Gramsci.”
La scuola venne chiusa nel 2016, perchè si dovevano effettuare dei lavori di consolidamento.
Ma nel corso dei sopralluoghi venne fuori che le opere da effettuare erano ben diversi da quelle appaltate.
La scuola venne abbandonata. Si alternarono i governi di città e la scuole divenne meta preferita di balordi che la elessero come luogo ideale per bivaccare.
La struttura è stata sventrata per consentire dei lavori che però non sono mai stati portati a termine.
Nel frattempo è stata presa di mira dai vandali che l’hanno completamente distrutta.
Oggi la struttura è un ammasso di pietre e scritte oscene.
A poco sono serviti gli allarmi accorati, lanciati dai residenti che qualche anno fa, hanno anche presentato una denuncia alla Procura della Repubblica. 
La speranza è che possa rifiorire e tornare ad ospitare i bambini. 

 
 
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