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A piedi contro la fibromialgia. Storia di Giusy e dei suoi compagni

venerdì 3 Maggio 2019, 09:20   Attualità  

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di Martino Grasso

Hanno deciso di attraversare la Sicilia a pedi, per fare conoscere la loro patologia e per rivendicare i loro diritti.
Sono alcune persone affette dalla fibromialgia, una malattia non riconosciuta e per questo invisibile.Il gruppo è composto da 33 persone. Sono partiti da Monreale e raggiungeranno Agrigento domenica prossima.
Sono 9 tappe attraverso i paesini della Sicilia dell’entroterra, come Santa Cristina, Corleone, Prizzi, Castronovo di Sicilia, Cammarata, San Giovanni Gemini, Sutera, Racalmuto, Grotte.
Ad ogni tappa ad attenderli ci sono amministratori ma anche persone comuni, che li accolgono a volte con stupore ma con tanta ammirazione.
Per fare conoscere la loro malattia hanno scelto la via più difficile, ma forse la più straordinaria.
Anima del gruppo è la bagherese Giusy Fabio, 44 anni.Per lei è anche un viaggio dentro se stessa.
“Il nostro è un cammino di sensibilizzazione per il riconoscimento della fibromialgia, ma anche un cammino dentro ognuno di noi, che sta facendo ritrovare noi stessi. Armonia nel gruppo, spensieratezza, leggerezza, tutte emozioni che ricaricano e fanno stare bene.
Paesaggi così belli che sembra di essere in paradiso tanto da lasciare a bocca aperta e basiti ad osservarli. Colori, odori, rumori della natura con cui siamo un tutt’uno. Semplicemente un incanto. Si parla, si ascolta, si cammina, si sta zitti cercando di ascoltarsi dentro, si piange, si ci si emoziona, ma soprattutto ci si sente fuori dal mondo, dalla realtà.”
Giusy racconta l’esperienza straordinaria che lei e i suoi compagni stanno realizzando.
“Difficilmente, tranne quando hai un panorama stupendo, ti giri indietro, il cammino ti proietta avanti ti permette di lasciare indietro tanto e piano piano, più la fatica si fa sentire, più ti senti più leggero. Incontrarsi con la natura è qualcosa di inebriante, mucche, cavalli, pecore, capre, insetti di ogni tipo, ma anche fiori, alberi, fiumi, laghi. Immersi in questo splendore non si può che emozionarsi e godere di tanta bellezza, si resta senza parole. Sto vivendo una realtà fantastica che mi sta dando tanto e mi sta togliendo tanto peso che avevo dentro. Mi sto ascoltando, mi sto scoprendo, mettendomi a nudo e mi piace, tutti lo stiamo facendo è inevitabile nel silenzio di un cammino. Arrivando nei paesi incontriamo gente che chiede aiuto e dandoglielo, la gioia cresce e alimenta una forza e grinta che servono per ricominciare una nuova tappa. Momenti di condivisione, momenti di cammino insieme in cui ci raccontiamo, momenti di risate col gruppo, rendono tutto più bello e indimenticabile. Accoglienza fantastica, grande supporto, che dire un sogno diventato realtà che sta arricchendo il mio cuore. Spero che i riflettori accesi faranno di che si ottengano dei risultati concreti per i fibromialgici.
Ho dato tanto per questo cammino, sforzi, sacrifici, ma quello che mi sta tornando, non ha prezzo.”

 

 
 
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