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Inchiesta. Droga a Bagheria. In aumento uso di cannabis, eroina, crack e alcool

martedì 23 Luglio 2019, 08:48   Attualità  

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di Martino Grasso

A Bagheria c’è un aumento delle dipendenze in allarmante crescita.
Sono in aumento i giovani che fanno uso di cannabis e di nuove sostanze come il crack e l’eroina gialla. In aumento le droghe sintetiche.E anche le dosi hanno un costo molto accessibile, che si aggira intorno a 10 euro. Molti fanno uso anche di alcool, soprattutto nei fine settimana.
Si è anche abbassata l’età dei giovani che si avvicinano alle droghe, ci sono anche ragazzini di appena 13 anni.
In aumento anche gli assuntori di mix, coloro che per esempio bevono 2 o 3 birre e poi fumano una canna, che diventa una miscela molto pericolosa.
Che la situazione sia allarmante è venuto fuori da un recente convegno organizzato dal centro terapeutico della casa dei giovani di contrada Incorvino.
Dipendenze
In allarmante crescita anche varie forme di dipendenze come il gioco d’azzardo, l’alcool, la pornografia, internet e telefonini.
Ne abbiamo parlato con Biagio Sciortino, vicedirettore della casa dei giovani e presidente nazionale Intercear che opera nel campo dei trattamenti delle dipendenze.
La situazione attuale
“La situazione è grave -dice- ad oggi non c’è una governance nazionale sulle dipendenze. La legge in vigore è vecchia di 30 anni. L’unica revisione risale al 1999.
A livello nazionale non si fa conferenza nazionale da 10 anni.
Mentre per legge dovrebbe avvenire ogni 3 anni.
Non esiste tavolo di consultazione per le dipendenze. A livello regionale non esistono consulte.
Il fenomeno delle dipendenze ogni anno è sempre mutevole e complicato.
Prima c’era il classico assuntore. Adesso non esistono più le categorie. Non esistono più livelli aggregative.
L’età media si è molto bassa, fino a 13 anni. Esistono i poliassunzione.
Si registrano overdosi da farmaci. In Italia si sono avute 50 mila morti, per un oppioide chimico.”
La situazione di Bagheria
 “Bagheria è invasa da sostanze che hanno un bassissimo costo.
L’uso di crack è in aumento. E’ una delle droghe che procura più danni in maniera irreversibile al sistema nervoso. E’ come una bomba ad orologeria. E purtroppo le sostanza sono anche acquistabile on line.”
Cosa si può fare?
“Servirebbe una giusta politica di prevenzione.
Bisogna lavorare nella scuola, nei luoghi di aggregazione sociale come chiese, associazioni, e i luoghi di gruppo territoriali.
La dipendenza è una cattiva relazione. Bagheria oggi è una realtà a rischio.
E’ una grossa realtà dove convergono tantissimi ragazzi di altri paesi. Rischia di diventare un punto di rifornimento.”
Per Biagio Sciortino non si deve demandare ad agli altri quello che possiamo fare noi.
“Bisogna stimolare i giovani. Si devono creare nuove relazioni. Con comunicazione vera che diventa talmente forte da riuscire ad incuriosire i giovani. Il sistema “famiglia, istituzione” deve essere intrigante.” 
Si è abbassata la percezione del pericolo. I ragazzi non sanno che l’effetto è devastante. Fenomeni come l’aids non sono più percepiti come pericolosi. E quindi non essendo più percepiti come pericolo si rischia di approcciarsi a questi sistemi con una semplicità e naturalezza che sono sconvolgenti e molto rischiosi.”
Per Sciortino un lavoro meritorio lo fanno i responsabili del Sert ma anche del commissariato di polizia e i carabinieri.
“Occorre creare una rete -aggiunge- che sia in grado di sensibilizzare, oltre che ad intervenire nel prendersi cura ed intervenire in quelle situazioni di nuclei familiari con gravi problemi al suo interno.
Bisogna riaccendere riflettori su problemi che non hanno mai smesso di essere presenti. Bagheria è una città a rischio, permeabile. Polo aggregazione della provincia. E le scuole non devono essere lasciate sole.
Si sta cercando di costruire linguaggio comune per dare opportunità a tutti coloro che hanno dipendenze accedere servizi. Problemi minori dipendenze. Mancano luoghi di accoglierli.
Contenitori di confronti sono necessari. Non dobbiamo avere paura delle fragilità umana.”
Casa dei giovani
“E’ un esempio evidente di quella che può essere una risposta alle dipendenze. Ma non è esaustiva.
Bagheria è una delle poche città dove da 36 anni esiste una comunità per tossicodipendenze in contrada Incorvino.
Attualmente ci sono 22 giovani, tutti maschi.
“Nel tempo è molto cambiata. Si è costruito un percorso formativo. Negli ultimi 10 anni aumentati corsi di formazione. Il problema principale è legato al reinserimento lavorativo. 
Si sono fatti corsi per pizzaiolo e giardiniere, ma anche per la raccolta di ortaggi.
Si sono organizzati laboratori teatrali, di scrittura, cineforum e corsi scolastici.”

 

 

 
 
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