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Bagheria. Il maestro Giuseppe Di Salvo cambia vita. “Mi dedicherò allo studio e alla lettura”

venerdì 20 Settembre 2019, 09:20   Attualità  

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di Martino Grasso

In 42 anni di carriera scolastica ha avuto oltre mille studenti. Ha lavorato con loro con passione e dedizione e sempre con il sorriso sulle labbra.Dai primi giorni di settembre è in pensione. E’ uno dei maestri che più di altri ha lasciato un segno. Si tratta di Giuseppe Di Salvo, 66 anni, noto anche per la sua omosessualità conclamata e vissuta alla luce del sole.
Di Salvo ha trascorso 42 anni della sua vita dietro la cattedra della scuola elementare Giuseppe Bagnera.
E’ noto a Bagheria per le sue battaglie omosessuali. Ha fondato il “Fuori” negli anni 70, quando in pochi affrontavano il problema.
Eppure, le sue tendenze sessuali non hanno mai intaccato la sua professione.
E’ stato sempre apprezzato per le sue doti umane e per il suo modo di rapportarsi con i bambini.
Ha sempre lavorato alla scuola Bagnera di Bagheria, facendo qualche supplenza nelle scuole Guttuso e Pirandello.
Ma come sono stati gli inizi?
“Sono maestro per vocazione. L’ho sempre voluto fare. L’impatto è stato felicissimo. La mia omosessualità non è mai stata un problema. Ovviamente forse a qualcuno dava fastidio, ma appena mi conoscevano, nessuno se ne preoccupava più. Venivo rispettato anche per la mia famiglia. Mio padre era molto conosciuto a Bagheria.”
Giuseppe non ha mai avuto nessun problema con i bambini e nemmeno con i genitori.
“Non sono nato ieri. Magari qualcuno sarà andato dal dirigente scolastico per chiedere informazioni, e si sarà sentito dire di valutarmi per quello che facevo e non per quello che ero. Anche i bambini ne erano a conoscenza ma non c’è stato mai nessun problema. E dell’argomento non se ne è mai parlato in classe.
Ho individuato nel corso della mia carriera qualche bambino che aveva delle tendenze. Confermate dopo alcuni anni. Uno adesso è prete, ma ovviamente non svelerò la sua identità”.
Di Salvo nel suo campo è stato un innovatore. Ha affrontato l’argomento dei portatori di handicap a scuola quando per molti era un tabù.
“Ho saputo di alcune famiglie con portatori di handicap e sono andato a casa per parlare con i genitori. A scuola invece sono entrato in contatto con mentalità medievali e ho cercato di dare un contributo innovativo. Ho cercato di valorizzare alcuni bambini che avevano difficoltà nell’apprendimento che poi si sentivano utili e importanti. Non ho mai avuto, per fortuna, grosse difficoltà. Forse perchè non mi sono mai nascosto.”
Giuseppe Di Salvo ha anche avuto un trascorso da consigliere comunale.
Nel 1989 venne eletto come indipendente nelle file dell’allora Pc.
Dopo 2 anni e mezzo, però, si dimise. “Avevo capito di non poter fare molto. Ho cercato di dare un contributo per i servizi ai portatori di handicap. Adesso non farei più politica”.
La scuola bagherese perde comunque uno dei maestri più preparati e innovativi.
La dimostrazione è anche data dal fatto che molti bambini e genitori hanno tenuto con lui un rapporto anche dopo la scuola.
La sua professionalità è confermata dal fatto che pare in molti, nel corso degli anni,  si sono raccomandati affinchè i figli o i nipoti fossero seguiti da lui, dal maestro Di Salvo.
Giuseppe Di Salvo parla della situazione degli omosessuali di Bagheria e di quanti vivono nell’ombra.
“La realtà adesso è cambiata. Ai miei tempi ci voleva tanto coraggio. Ora non è più così. Si rischia di rimanere infelici. Anche gli omosessuali hanno diritto a fare la corte alla luce del sole. Non dimentichiamo che non abbiamo una seconda vita”.
Ma quale sarà il futuro di Giuseppe Di Salvo, ora che è in pensione?
“Mi dedicherò al teatro, allo studio, alla lettura, magari scriverò un libro e ovviamente mi dedicherò ai miei amanti”.

 

 

 
 
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