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Bagheria. Pietro Galioto “dannoso per il turismo il CCR vicino villa Cattolica”

sabato 21 Settembre 2019, 10:39   Attualità  

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La costituzione del centro raccolta provvisorio dei rifiuti solidi urbani in via San Isidoro, nei pressi dell’ex macello comunale sta creando alcune critiche da parte di imprenditori turistici e politici.
Il centro è in linea d’aria vicino a villa Cattolica, sede del museo Guttuso.Le critiche sono arrivate dal segretario del pd Orazio Amenta e dall’imprenditore turistico Pietro Galioto.
Pietro Galioto, proprietario e gestore della recente struttura ricettiva “Baglio delle Rondini” che si trova proprio sul viale Sant’Isidoro, ha diffuso una nota con la quale critica il provvedimento.
“Del servizio se ne potrebbe riconoscere la necessità –scrive Galioto-, più difficilmente l’urgenza, che potrebbe anche essere gestito in modo pulito, e costituire occasione per ottenere contributi per la riqualificazione. Ma purtroppo sappiamo benissimo che diverrebbe stoccaggio, o peggio discarica, creando un grave danno a tutto il contesto, ancor più se con “umido”. Tali timori sono confermati da chiunque conosca lo stato di tali siti, tant’è che l’averlo scelto stupisce chiunque creda nel Turismo a Bagheria, non sapendola ricondurre ad alcuna coerenza politica e paesaggistica.
.Per cui, chiedo, a nome anche di tutti coloro che credono ed investono nel turismo a Bagheria, se Voi, o con i vostri partiti e movimenti, abbiate valutato che la “Villa in Discarica” diverrà la nuova immagine nel mondo di Villa Cattolica e di Bagheria proprio per le foto degli ospiti presso i Siti Internazionali in cui la struttura “Baglio delle Rondini” si trova già inserita, oltre che per quelle direttamente visibili dalla Villa.”

Galioto continua sottolineando che “tale danno benché “provvisorio” di per sé rappresenta un danno di immagine non solo per la mia attività, ma anche per tutta la città, oltre che di Villa Cattolica, ascrivibile all’attuale giunta, e che sarà poi difficile o impossibile recuperare, creando tra l’altro un pericoloso precedente di “soffocamento” di attività economiche turistiche potenzialmente in grado di avviare giri economici in aree per questo destinate dal PRG. Sarebbe un fallimento di tutta l’urbanistica e la politica positiva di decenni, e della quale abbiate una alternativa da proporre. Spero, quindi, di ricevere presto assicurazioni che tale incauto provvedimento venga ritirato o comunque limitato, mentre rimango disponibile ad eventuali compartecipazioni, così come già di fatto avvenuto per la riqualificazione e piantumazione delle aiuole dell’area.”

 

 
 
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