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Ponte fra Bagheria e la Cina per accordi commerciali e culturali

venerdì 13 Settembre 2019, 09:12   Cultura  

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di Pino Grasso

Bagheria costruisce un ponte con la Cina allo scopo di allacciare relazioni e realizzare accordi commerciali e culturali. Lo fa attraverso un viaggio sulla “Via della seta” che farà una delegazione, composta dal sindaco Filippo Tripoli, dal presidente dell’associazione “La Piana d’oro”, Michele Balistreri, dal presidente di Slow food, Adalberto Catanzaro, dal rappresentante del Consorzio Apo – Sicilia, Antonio Fricano e dall’agronomo del Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, Santo Agnello.
Il costo del soggiorno e del viaggio sarà a carico del governo cinese, mentre la tratta Palermo – Roma sarà a carico dei componenti della delegazione.
“Bagheria è l’unica città italiana invitata dal sindaco di Ziyang – dice con orgoglio il sindaco Tripoli – al “World Lemon Industry Development Summit”, il primo vertice mondiale sullo sviluppo dell’industria del limone che si terrà dal 14 al 19 settembre a Ziyang.
“La nostra presenza in Cina – ha detto il sindaco – darà la possibilità di portare in Cina quello che noi stiano facendo come amministrazione e degli altri paesi del comprensorio (Ficarazzi, Altavilla Milicia, Santa Flavia e Casteldaccia) rispetto allo sviluppo del territorio, La nostra città ha una tradizione legata all’agrumicoltura e del limone verdello in particolare. Abbiamo alcune aziende che nonostante le difficoltà si impegnano e noi siamo riusciti ad avere una interlocuzione con la Cina e stiamo cercando di inserirci nel percorso della “via della seta” e per intraprendere scambi culturali e soprattutto economici per un vero gemellaggio con un Paese come la Cina che vive un grande momento di sviluppo e cerca la qualità. Noi abbiamo la qualità che vogliamo portare nelle industrie che trasformano il limone per trasferire tutto ciò di buono che possiamo perché abbiamo bisogno di fare per aprirci all’esterno per incentivare le nostre aziende e fare diventare Bagheria una delle capitali del gusto. Sono convinto che potremo iniziare rapporti di collaborazione per creare una rete con i governi territoriali per portare sviluppo per la nostra città”.
Alla presentazione dell’iniziativa che è stata illustrata nella sala gialla dell’Ars, era presente il presidente Gianfranco Micciché, l’Assessore regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, Edgardo Bandiera con il suo dirigente Nino D’Amico, l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Cirano, i consiglieri comunali Antonella Elisa Insinga e Francesco Gurrado, l’ex sindaco Patrizio Cinque con l’ex assessore alle Attività produttive Alessandro Tomasello. “Abbiamo ospitato il presidente cinese Xí Jìnpíng – ha detto Micciché – e da allora  arrivano in Sicilia in visita tanti cinesi che prima sceglievano altre mete. Al sindaco Tripoli chiedo di farsi carico a nome della Sicilia di promuovere le nostre eccellenze. A novembre anch’io andrò in Cina”.
A fare da “Train d’union” con la città di Ziyang Michele Balistreri che ha avviato una importante azione di marketing territoriale. L’assessore Bandiera è sicuro che questa iniziativa si muove in perfetta sintonia con la Regione per lo sviluppo economico ed occupazionale. Antonio Fricano del Consorzio Apo – Sicilia ha detto che si esporta in tutto il mondo. “Abbiamo inviato le arance rosse in Cina per farle conoscere e allo scopo di superare i protocolli di esportazione e allacciare nuovi accordi commerciali a cominciare dal limone”.
Per Adalberto Catanzaro è importante il sostegno che ha assicurato la Regione in un percorso difficile senza connotazioni di carattere politico: “i nostri progetti partono dalla comunità per progetti lungimiranti come la promozione dei prodotti della gastronomia locale e del pescato”.
Infine è intervenuto anche il presidente della Pro Loco Antonio Mineo il quale è convinto che “Laddove si apre una opportunità commerciale è chiaro che occorre promuovere anche l’aspetto culturale dando supporto agli attori in campo come abbiamo sempre garantito noi attraverso l’apertura e la fruizione delle ville settecentesche in occasione del verdello fest”. 

 
 
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