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Bagheria. I tanti bambini salvati dal Cav, il centro aiuto alla vita a villa Butera

venerdì 4 Ottobre 2019, 10:35   Attualità  

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di Pino Grasso

Oltre 500 bambini salvati dall’aborto dal Cav, il Centro Aiuto alla vita.Il dato è emerso nel corso della celebrazione in onore di San Vincenzo Dè Paoli, svoltasi a palazzo Butera, presieduta dall’arciprete don Giovanni La Mendola, dove si sono ritrovati centinaia di volontari che giornalmente, nel più assoluto silenzio, prestano il loro aiuto alle famiglie bisognose della città, il cui numero aumenta ogni giorno di più e in maniera esponenziale.
Tra questi anche i volontari del Centro aiuto alla vita, nato 23 anni fa a seguito del ritrovamento di una bambina di appena pochi giorni che era stata abbandonata dalla mamma, sull’uscio della Caritas che al tempo aveva sede presso la sede delle suore Figlie della carità.
Fu la madre superiora del tempo, suor Michelina Massaro, che trovò all’interno di un sacchetto di plastica il corpicino della piccola Vincenzina e le suore vincenziane, vollero che si chiamasse così, in onore al loro fondatore San Vincenzo Dè Paoli. A seguito di tale ritrovamento l’anno successivo nacque in città un Centro di aiuto alla vita, che opera a palazzo Butera, dove da centotrenta anni le Figlie della Carità di San Vincenzo offrono il loro servizio a vantaggio delle fasce povere della città.
L’associazione benefica con l’aiuto di tanti volontari, da quel giorno ha salvato oltre 500 vite e tuttora offre un aiuto alle donne che si trovano di fronte ad una maternità difficile. A seguito di quell’evento che scosse l’intera comunità bagherese, nacque in città una sede del Cav che da allora salva tante vite umane ed accompagna le mamme durante una gravidanza indesiderata con aiuti anche economici.
“Con quella bambina è rinata una vita che sembrava perduta – dichiara la presidente del Cav di Bagheria, Maria Concetta Domilici – e vede i suoi frutti ancora oggi. Certo la realtà di adesso è diversa rispetto a vent’anni fa, come pure i bisogni delle famiglie che prima chiedeva soltanto aiuti economici, mentre adesso hanno bisogno di un supporto legale, psicologico, medico, sociale e morale”. L’associazione, inoltre, sostiene numerose iniziative e tra queste il “Progetto Gemma” e il “Progetti Vita”, consistenti nell’adozione a distanza e anche da vicino le mamme e i loro bambini. Attualmente, il CAV continua ad operare grazie alle quote dei soci, al ricavato delle cene e dei concerti di beneficenza che vengono organizzate e alla vendita delle primule, in occasione della Giornata della Vita, ed al contributo di singoli benefattori. Da quest’anno è attivo anche il numero verde “Sos vita” di cui la presidente Domilici è la responsabile. “A chi telefona al numero verde 800813000 viene garantito l’anonimato – aggiunge la presidente – chiunque, ragazza o mamma può chiamarci per una gravidanza indesiderata, che per legge è possibile portare a termine e poi partorire in anonimato. Per quest’ultima evenienza abbiamo anche attivato da qualche tempo la culla per la vita nei locali della Parrocchia della Natività della Beata Vergine Maria, in pieno centro storico, a cui chiunque può rivolgersi”. La culla per la vita è una versione moderna e tecnologicamente avanzata della medievale “Ruota degli Esposti”. Si tratta di una struttura concepita appositamente per permettere di lasciare, totalmente protetti, i neonati da parte delle mamme in difficoltà nel pieno rispetto della sicurezza del bambino e della privacy di chi lo deposita. La culla per la vita è un’estrema possibilità di accoglienza e di vita che deve servire ad evitare un estremo gesto di rifiuto. A palazzo Butera presso le suore delle Figlie della carità vengono garantiti dai gruppi, numerosi interventi a vantaggio dei poveri. “Per fare funzionare bene ogni gruppo è fondamentale un grande amore per il prossimo – dichiara la madre superiora, suor Immacolata D’Amore – che parte soprattutto dall’accoglienza del cuore nei confronti delle persone che così si sentono amate da Dio. Questa è certamente la testimonianza migliore”. Tra le attività che vengono svolte dai volontari, i vari servizi alle famiglie povere, agli ammalati e la distribuzione dell’Eucaristia a domicilio, come pure il corso annuale di ricamo e cucito garantito ad un centinaio di bambine e ragazze. Tutte questa attività vengono garantite con il supporto della “Gioventù mariana vincenziana” formata da decine di giovani e adolescenti che si formano anche spiritualmente.

 
 
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