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Santa Flavia. Potrebbe presto rinascere il Lido Olivella. Pubblicato il bando

mercoledì 9 Ottobre 2019, 15:41   Attualità  

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di Roberto Lo Meo

Scade il prossimo 4 novembre 2019 il secondo bando per l’assegnazione in concessione ai privati dei beni immobili della Regione siciliana che versano in condizione di precarietà statica. Sono 27 i beni demaniali marittimi con le relative aree di pertinenza a disposizione dei privati che vorranno investire in tali beni.La finalità del bando è quella di concedere questi beni a titolo oneroso con procedure ad evidenza pubblica, per un periodo non superiore a cinquanta anni, anche con l’introduzione di nuove destinazioni d’uso finalizzate allo svolgimento di attività economiche compatibili con gli utilizzi del demanio marittimo.
L’obiettivo è quello di effettuare la completa valorizzazione dei fabbricati insistenti sul pubblico demanio marittimo, attraverso il recupero funzionale degli stessi e la eventuale riqualificazione delle aree di pertinenza, nonché lo sviluppo delle attività turistiche e commerciali compatibili con gli usi del mare, nonché l’incremento delle entrate erariali.
L’elenco dei beni immobili. Ci sono 27 lotti con canoni a base d’asta variabili: si passa dai più bassi, poco meno di un migliaio di euro, ai 65 mila euro dell’ex lido Olivella a Santa Flavia. Questo ’elenco completo: a Licata l’ex cantiere Grazia e la Palazzina Piloti, nei pressi del porto, a Lampedusa due lotti del fabbricato sbarcatoio, a Gela la Conchiglia, il lido Eden e il pontile sbarcatoio, nei pressi del lungomare Federico II di Svevia, a Barcellona Pozzo di Gotto l’ex colonia, a Messina l’ex Samar, a Milazzo l’ex Cupole. Poi, a scorrere ancora l’elenco, si scoprono ancora due lotti a Lipari e Oliveri, l’Agrumaria Corleone e il Pontile Romagnolo a Palermo, l’ex Arena Grasso a Termini Imerese, l’ex lido Olivella a Santa Flavia, la Torre Pozzillo a Cinisi, il magazzino a Trapani, due lotti dell’ex deposito, un magazzino, l’ex faro San Leone a Pantelleria, la porzione Torre San Teodoro a Marsala, due lotti dell’ex agenzia delle dogane a Riposto, un rudere e il rudere S. Anna a Mascali.
Si tratta di strutture quali ex depositi, caserme, magazzini, torri antiche e vecchi fabbricati ormai abbandonati, posti in siti di particolare interesse paesaggistico che – attraverso l’esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria, consolidamento, ristrutturazione, recupero o, comunque, di riqualificazione – possono essere restituiti alla pubblica fruizione e contemporaneamente messi a reddito.
La durata della concessione. Si passa da un minimo di 6 anni a un massimo di 50 anni e la durata sarà determinata dall’entità dell’investimento previsto su ogni singolo lotto. Per un investimento inferiore ai 60 mila euro la durata sarà pari a 6 anni, per arrivare ai 50 anni bisognerà investire fino a 8,7 milioni di euro. La concessione è inoltre soggetta al pagamento di un canone annuo che viene delineato con precisione nel Bando.
Chi può partecipare. L’elenco inserito nel Bando prevede: imprenditori, artigiani, cooperative, società, Consorzi fra società cooperative di produzione, consorzi stabili, raggruppamenti temporanei di concorrenti, aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete.
Il Bando costituisce una importante opportunità per riqualificare l’imponente stazione balneare della spiaggia Olivella (circa mq. 8.000), che da anni vera ormai in condizioni di abbandono e di degrado; grazie all’intervento dei privati, che avanzeranno proposte imprenditoriali serie, si potrà intraprendere il recupero del tratto di costa dell’ex Lido Olivella, riqualificare l’annesso fabbricato e restituire, nei suoi valori paesaggistici e alla pubblica fruizione, un angolo di costa tra i più belli e suggestivi del litorale flavese.
L’auspicio è quello di realizzare un intervento votato alla promozione turistica ed allo sviluppo economico del territorio, nella consapevolezza che la valorizzazione del patrimonio naturale e lo sviluppo dell’attrattività turistica, anche in direzione di segmenti nuovi della domanda e con modalità di fruizione maggiormente sostenibili, rappresentano una delle poche direttrici di sviluppo del nostro territorio.

 

 
 
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