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Bagheria. Nuova missione per portare la tradizione bagherese in Cina

venerdì 15 Novembre 2019, 19:28   Attualità  

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Una nuova missione che porterà l’arte tradizionale Bagherese in Cina a Quanzhou, nella  provincia cinese di Fujian, prenderà il via il 20 novembre sino al 30. Ancora una volta Bagheria, unica città italiana protagonista di un evento internazionale cinese. 
A partire,  in questo secondo viaggio cui è stato invitato anche il sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli, che non potrà partecipare per precedenti impegni istituzionali a Bagheria, saranno Adalberto Catanzaro, esperto d’arte e referente della sezione bagherese di Slow food e gli artisti Tommaso Provenzano pittore Francesco Maglio scultore.
Uno stand del Comune sarà presente al IV Festival marittimo internazionale della via della seta (Quanzhou) -Esibizione immateriale del patrimonio culturale, dove saranno presenti gli artisti che si produrranno anche in una dimostrazione, in tempo reale della loro arte. 
Oggi si è svolta una conferenza stampa per presentare la nuova missione che offre. ancora una volta, un’opportunità per far conoscere Bagheria in Cina e per continuare a tessere la tela dei legami che uniranno Bagheria con la provinica cinese in visione del gemellaggio dell’anno prossimo.
Alla conferenza stampa oltre al sindaco Filippo Tripoli e ai due maestri dell’arte bagherese era presente insieme al capo missione Catanzaro anche  l’argonomo del Crea Santo Agnello che ha avuto un importante ruolo di coordinamento con la dottoressa Cinzia Chen, titolare della società GIVIA srl esperta in politiche di sviluppo e reciprocità tra Cina e Italia.
Come ci è stato spiegato in una nota da Cinzia Chen: Quanzhou vanta una lunga storia e un profondo patrimonio culturale. E’ stata uno dei quattro principali porti del mondo durante la dinastia Tang cinese, “il primo porto dell’Est” durante le dinastie Song e Yuan, e lodato come “la città della luce” da Marco Polo. 
Quanzhou è tra le città storiche e culturali della Cina e la capitale della cultura dell’Asia orientale. È il punto di partenza della via della seta marittima e una città importante per espandere gli scambi umanistici e la cooperazione economica e commerciale.
Allo scopo di promuovere gli scambi culturali e la cooperazione tra i paesi lungo la via della seta marittima e mostrare il ricco patrimonio culturale immateriale di quei paesi, è stato progettato il “Festival internazionale dell’arte marittima della via della seta (Quanzhou) – Mostra del patrimonio culturale immateriale”.
L’evento è stato sponsorizzato dal Ministero della Cultura e del Turismo della Cina, dal governo popolare della provincia del Fujian e organizzato dal Dipartimento provinciale della cultura e del turismo del Fujian, dal governo popolare del Comune di Quanzhou e dal Centro espositivo d’arte straniera cinese.
“Al di là della promozione e conoscenza del nostro patrimonio culturale, paesaggistico, enogastronomico, questa missione servirà per intraprendere dei rapporti di tipo commerciale – sottolinea Filippo Tripoli –  I cinesi vogliono aumentare la qualità della loro produzione, in più campi e guardano, alla Sicilia, anche per questo. La Cina è per noi un mercato appetibile ove offrire, tout court, le nostre eccellenze”. 
La missione è, anche in questo caso, a carico della Cina, nessun onere a carico del Comune. 

 
 
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