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Bagheria. Si estende lo stato di agitazione in tutti gli istituti

lunedì 25 Novembre 2019, 11:11   Attualità  

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di Pino Grasso

Si estende anche agli altri istituti scolastici della città, la protesta iniziata una decina di giorni dagli studenti del liceo classico “Francesco Scaduto” e che hanno occupato la scuola.I giovani vogliono fare sentire tutto il loro malcontento perché sono costretti a studiare in locali non idonei, della chiusura del plesso basso, ma anche per denunciare i tagli alle scuole che non permettono la regolare manutenzione nelle scuole e il grave fenomeno dell’emigrazione giovanile che li attende dopo gli studi.
Ad aggravare la situazione, nel luglio di quest’anno, si è verificato il crollo del controsoffitto del corpo basso di via Orazio Costantino, che ha portato alla chiusura dell’intero plesso nel quale erano allocate 9 aule, oltre ai laboratori. Durante l’occupazione hanno tenuto corsi di informatica, musica, della giornata mondiale contro la violenza sulle donne ed altro.
Al liceo artistico “Renato Guttuso” i ragazzi sono in autogestione, all’Itc “Luigi Sturzo” ieri si è svolta un’assemblea. “Abbiamo concordato una linea che possa coinvolgere tutte le componenti – dice il dirigente scolastico Vito Cudia – per una interlocuzione con la Città Metropolitana con al nostro fianco il sindaco che si è fatto carico di chiedere un incontro con i funzionari preposti all’edilizia scolastica”.
Al liceo scientifico “Francesco D’Alessandro”, venerdì scorso, i ragazzi hanno votato a larga maggioranza l’occupazione che viene sospesa per permettere l’incontro con il Giudice della Corte costituzionale, Daria De Pretis in programma domani (Lunedì 25 novembre), alle ore 9, nell’Auditorium.
L’incontro è previsto nell’ambito del progetto “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle scuole”, promosso d’intesa con il Miur, che coinvolge più di 36 scuole e 7.410 studenti in tutta Italia. “Il progetto nasce con l’obiettivo di accrescere nelle nuove generazioni – spiega il dirigente scolastico, Angela Troia – protagoniste del futuro, la consapevolezza e la condivisione dei valori costituzionali, collante del nostro stare insieme, nonché la conoscenza del ruolo svolto dalla Corte a garanzia dei diritti e delle libertà fondamentali”. Gli studenti lo scorso 18 novembre avevano organizzato un corteo di tutte le scuole a nome del coordinamento studentesco bagherese non essendo riusciti ad ottenere un colloquio diretto con l’amministrazione.
La consulta giovanile che rappresenta i giovani bagheresi, ha accolto la richiesta e venerdì scorso li ha incontrati nell’aula consiliare di palazzo Ugdulena per un confronto con il sindaco Filippo Tripoli, il suo vice Daniele Vella, il presidente del consiglio comunale Michele Sciortino e il presidente della consulta giovanile.
“Sono molto contento del risultato dell’incontro che, come consulta giovanile, abbiamo organizzato – dice il presidente Federico Guzzo – gli studenti hanno mostrato una capacità di analizzare, la loro condizione e la realtà che li circonda, di alto livello e dall’altra parte il sindaco ed il vicesindaco si sono dimostrati più che aperti al confronto. Adesso, come consulta, ci prendiamo la responsabilità di continuare a fare il nostro dovere e cioè accogliere le istanze che provengono dai giovani per costruire canali di dialogo e cooperazione sinergica. Tutto questo allo scopo di rafforzare la comunità. Ci vedremo nuovamente, quando tutti insieme andremo in corteo a Palermo, per richiedere un incontro con i responsabili all’edilizia scolastica della città metropolitana”. 

 
 
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