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venerdì 3 Luglio 2020

venerdì 3 Luglio 2020

Bagheria. Rinascono i mercati ortofrutticoli generali nei locali dell’ex Sacos

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di Pino Grasso

Dopo i lavori di ammodernamento dei magazzini dell’ex Sacos, a Bagheria rinascono i mercati generali dell’ortofrutta. Una buona notizia pertanto arriva durante le festività natalizie e viene fornita dal sindaco Filippo Tripoli ai tanti operatori del settore che potranno rinverdire i fasti degli anni Ottanta quando il settore ortofrutticolo era tra i più rinomati del comprensorio. Nel vecchio capannone che ha una superficie di 500 metri quadrati è stata realizzata la tramezzatura delle pareti, la pavimentazione, la collocazione degli infissi e la realizzazione degli impianti tecnologici.
“Fin da quando ci siamo insediati – dichiara il sindaco Filippo Tripoli – abbiamo lavorato alacremente per riqualificare il mercato ortofrutticolo e grazie alla collaborazione del governo regionale e della Regione siciliana, oggi abbiamo dei locali adatti per riqualificare il mercato e per creare un vero indotto economico”.
In città il primo mercato ortofrutticolo nacque nel 1920, successivamente nel 1965 fu trasferito nei locali sottostanti le gradinate dello stadio comunale dove ebbe una crescita economica vertiginosa, scalando le posizioni di mercato è diventato tra dei migliori della zona producendo fatturati notevoli e creando un indotto importante tra quanti operano nel settore.
“Purtroppo dal 1992 il mercato ortofrutticolo fu trasferito in via del tutto provvisoria nei locali inadeguati di contrada “Incorvino” – aggiunge il sindaco Tripoli – una provvisorietà durata ben 27 anni che ha portato a una discesa del mercato che ha provocato la diminuzione del numero degli operatori e perdendo fette importanti di mercato. Adesso però, dopo il nostro intervento di riqualificazione a breve inaugureremo i mercati generali dell’ortofrutta di Bagheria che daranno un grande impulso economico alla città”.
Plaude all’iniziativa il presidente della Confcommercio cittadina Italo Fragale che vanta 176 associati, il quale chiede un’area anche per gli ambulanti.
“Sarebbe ora che il mercato ortofrutticolo di Bagheria, avesse una collocazione di tutto rispetto – afferma Fragale – considerato quanto fatiscente fosse il posto dove, per adesso si trovi, la nuova collocazione, credo, anzi ne sono certo, servirà a rivalutare e rivalorizzare, il mercato ortofrutticolo di Bagheria, un tempo ritenuto di tutto rispetto. Sarà quasi certamente un veicolo di risveglio economico per il nostro paese e per i commercianti che ormai avevano perso le speranze di vedere a Bagheria un mercato di tutto rispetto. Sarebbe opportuno, ma questo è un mio sogno, che si riuscisse a trovare un’area simile dove andare collocare tutti gli ambulanti e rivenditori di frutta e verdura di Bagheria, che, chiaramente dovrebbero mettersi in regola, e non più stazionare in tutti gli angoli delle strade, se non anche, haimè davanti le ville”.
I locali dell’ex Sacos sorgono sulla strada statale 113 al chilometro 246,350 tra Bagheria e Santa Flavia e si estende su un terreno di circa 10.000 metri quadrati e con ampi spazi esterni. Fino agli anni Cinquanta ospitavano un’azienda dove sorgeva una centrale per la trasformazione ortofrutticola e agrumaria. L’immobile è stato realizzato dalla Regione Sicilia in compartecipazione con la società azionaria centrali ortofrutticole siciliane che autorizzava il governo della Regione a realizzare impianti ed attrezzature per la conservazione e lavorazione dei prodotti agricoli. In base ai programmi dell’amministrazione comunale i locali dovevano essere utilizzati quale area mercatale per il florovivaismo ma non se ne fece nulla e furono abbandonati. L’Amministrazione comunale negli anni Novanta chiese all’assessorato regionale alle Risorse Agricole ed Alimentari, all’assessorato dell’Economia e al Dipartimento del Bilancio e del Tesoro dell’assessorato dell’Economia Servizio, Demanio – Agricoltura e foreste il comodato d’uso dell’immobile regionale. Il capannone sorge accanto ad altre due strutture, una data in concessione a sostegno di una impresa vittima del fenomeno mafioso che cura la lavorazione della ceramica e l’altra ad una cooperativa agrumaria la “Asso mediterranea”. 

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