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Bagheria. Cyberbullismo nelle scuole. Se ne è parlato al Luigi Sturzo

lunedì 10 Febbraio 2020, 09:35   Attualità  

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di Pino Grasso

Anche in città molto presente il grave fenomeno del bullismo. Uno dei dati emersi nella Giornata contro il bullismo e il cyberbullismo, organizzata dall’istituto “Luigi Sturzo” diretto dal dirigente scolastico Vito Cudia che si è celebrata a Bagheria testimonia come quattro ragazzi su dieci tra i 12 e i 16 anni si imbattono in episodi di cyberbullismo in Rete o nei social media. Al convegno “Bullismo e Cyberbullismo: misure di prevenzione e contrasto” organizzato per dire “No al bullismo” hanno partecipato il sindaco, Filippo Maria Tripoli e l’assessore alle Politiche Sociali Emanuele Tornatore.
“Anche io sono stato tra i banchi di scuola come voi – ha detto il sindaco Tripoli – e tutti dovremmo ragionare pensando di non fare agli altri ciò che non si vuole venga fatto a noi. Nessuno vuole essere deriso e dunque abbiamo il dovere di guardarci tutti con il rispetto che pretendiamo dagli altri.
Per il sindaco è fondamentale lavorare in sinergia tra le diverse Istituzioni, con la scuola e la forze dell’ordine che sul territorio stanno facendo un ottimo lavoro. Tripoli ha anche annunciato che c’è un progetto che prevede un finanziamento di 200.000 euro proprio per prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo e cyberbullismo.
I dati sul cyberbullismo diffusi dall’Istat nel 2019 parlano di un 85,8 per cento dei ragazzi tra 11 e 17 anni di età che quotidianamente utilizzano il cellulare: una percentuale in crescita per i fenomeni di cyberbullismo, che sono sempre più frequenti. Il 22,2 per di tutte le vittime di bullismo, infatti, è stato colpito da questa particolare forma di violenza. Una violenza molto più insidiosa di quella fisica, perché anche se distante, espone la vittima in maniera molto più diretta e più capillare al giudizio degli altri, compresi gli sconosciuti, minandone la reputazione e l’autostima. Molti di questi dati sono stati analizzati e riportati nella realtà quotidiana bagherese grazie agli interventi dei vari relatori che hanno preso parte all’incontro.
Tra questi l’ispettore della Polizia di Stato, Domenico Barone che ha illustrato i casi di violenza e prevaricazione negli atti di bullismo e cyberbullismo nel contesto bagherese con esempi concreti.
Ha analizzato le cause ed i risvolti sociali del bullismo il comandante dei carabinieri Giovanni Antonio Rubino e le origini e le cause. Una riflessione sui reati informatici è stata fatta dal comandante della compagnia della Guardia di Finanza Matteo Di Giulio; la dimensione etica del web e le sfide dell’intelligenza artificiale sono il tema che ha affrontato l’imprenditore Daniele Mondello. Oltre 100 ragazzi hanno partecipato alla giornata grazie al lavoro dei docenti Gianna Di Ciccia, referente alla Legalità e Antonella Giannone referente per il bullismo e cyberbullismo.

 
 
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