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Cosa fare per il rilancio della politica a Casteldaccia?

domenica 16 Febbraio 2020, 08:32   L'Opinione  

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di Vittorio Panno

Leggendo stasera nei vari blog sociali di FB diversi interventi di casteldaccesi politici, ex politici, difensori del populismo e dell’ antipolitica degli ultimi anni (per fortuna in caduta libera di consensi elettorali) e di cittadini comuni sul problema della chiusura odierna dell’Ecopunto ( mi auguro vivamente che, come annunciato oggi trionfalmente da qualche consigliere comunale, sabato mattina venga riaperto ) mi hanno colpito diversi commenti di cui, a mio avviso, alcuni più o meno giustificabili altri assolutamente fuori dalla realtà. Su alcune cose lette voglio fare una mia condivisibile o meno riflessione.
Comprendo, soprattutto in questo periodo dove moltissime famiglie devono fare i salti mortali per arrivare a fine mese, le lamentele dei cittadini che pagano in maniera piuttosto salata un servizio non funzionante o inesistente, come leggo, in alcune zone. Capisco le lamentele di chi in corsa contro il tempo, dovendo andare al lavoro o a sbrigare faccende familiari, arrivi al centro di conferimento e trovi il cancello chiuso avendo la macchina piena di rifiuti non emananti certamente profumo.
Ritengo fuori della realtà le alchimie fantasiose di chi ritiene la situazione una manovra politica per fare rimpiangere gli assenti oggi con un futuro personale e politico non certo invidiabile e molto incerto. Non prendo neanche in considerazione le idiozie di chi sentendosi esperto di politica (politica da bar ?) propone di boicottare la 37* edizione della marcia antimafia che rimane l’unico momento di vera partecipazione popolare e democratica della politica casteldaccese negli ultimi cinquant’anni.
Comprendo sempre meno gli inviti, dopo più di due mesi dai gravi fatti che hanno sconvolto Casteldaccia, da parte di chi ricopre una carica pubblica alle dimissioni del primo cittadino (siamo tutti consapevoli e certi che non si dimetterà mai se non obbligato per legge).
Allora cosa si può fare? In attesa delle decisioni della magistratura (certamente non in tempi brevi) o di eventuali provvedimenti delle istituzioni preposte, per quanto riguarda la politica i consiglieri i opposizione, come ben sanno, potrebbero presentare una mozione di sfiducia al sindaco (anche se probabilmente destinata a non avere successo per la volontà espressa apertamente dai consiglieri di maggioranza di sostenerlo).
Una mossa politica che avrebbe però il potere di fare chiarezza per i cittadini sul ruolo reale dei consiglieri comunali all’interno del consiglio, Da subito invece e con tempi celerissimi le figure apicali della burocrazia comunale, soprattutto per i problemi in cui c’è l’emergenza per l’ambiente e la salute dei cittadini, dovrebbero predisporre provvedimenti da attuare in tempi ultrabrevi sfatando il mito di una burocrazia restia ad assumersi responsabilità dal momento che la legislazione attuale li garantisce e li stimola anzi a gestire in prima persona i vari problemi, soprattutto in assenza della controparte politica istituzionalmente competente.

 
 
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