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Il medico risponde. Emergenza Coronavirus. Intervista a Marco Alise

martedì 4 Febbraio 2020, 13:25   Attualità  

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di Stefania Morreale 

Salve dottor Alise, oggi parleremo del coronavirus, il virus che sta causando diversi morti in Cina e per cui siamo tutti in allerta…

“Nonostante non sia un infettivologo, ma un medico di continuità assistenziale, specializzato in medicina generale, durante gli ultimi turni lavorativi ha ricevuto spesso richieste di visite ambulatoriali da parte di pazienti in ansia per il rischio di infezione da coronavirus. Addirittura mi è capitato di visitare un paziente perché, a detta sua, “si sentiva strano” dopo aver utilizzato un mezzo pubblico insieme ad una persona dai tratti orientali.
Per carità, questi sono casi estremi, ma in ogni caso è compito dei medici di medicina generale dare delle informazioni chiare e precise, in linea con dati reali e ufficiali e non a siti strappa like.”

Cosa si intende per coronavirus?
“Con il termine coronavirus si intende una famiglia di virus che ha delle caratteristiche comuni,  come ad esempio i prolungamenti  che gli donano il tipico aspetto a corona (da cui origina il nome). I coronavirus sono molto diffusi tra gli animali ed in parte minore anche tra gli uomini.”

Negli ultimi anni, ci sono state altre epidemie provocate dal coronavirus?
“Sicuramente. Agli inizi degli anni 2000 in Cina esplose un’epidemia di SARS, ossia una polmonite mortale, sempre determinata da un virus della famiglia dei coronavirus. Studi approfonditi dimostrarono che il coronavirus SARS-CoV era già presente in numerosi animali ed in particolar modo nei pipistrelli, negli zibetti e nei dromedari, prima dello scoppio dell’epidemia. E il 9 gennaio 2020 è stato identificato un nuovo coronavirus , il 2019- nCoV,  sempre in Cina, che ha causato numerose morti per l’insorgenza di severe malattie respiratorie.”

Da dove, probabilmente, arriva questo virus?
“Si è sparsa la voce che tale virus sia stato generato dai laboratori militari cinesi, con lo scopo di creare un’arma biologica. In realtà, molto probabilmente, si è verificato il cosiddetto salto di specie. Ossia, in seguito a condizioni favorevoli il virus è stato trasmesso dalla specie animale alla specie umana, motivo per il quale si sconsiglia di mangiare e/o toccare  animali e prodotti non cotti di origine animale.”

Come avviene la trasmissione? E cosa possiamo fare per scongiurare il rischio di contagio?
“La principale via di trasmissione è per via aerea, quindi tramite starnuti, tosse e saliva. Per tale motivo si devono adottare i classici sistemi di protezione di qualsiasi sindrome influenzale. Quindi utilizzare fazzoletti di carta monouso evitando il classico fazzoletto di stoffa “dei nonni”, che può essere paragonato ad una vera e propria bomba microbiologica. Qualora  fossimo sprovvisti dei fazzoletti di carta, bisognerebbe starnutire nella piega del gomito. Si deve evitare il contatto con persone affette da patologie respiratorie o sintomi influenzali ed ovviamente bisogna lavare spesso e  accuratamente le mani.”

 

Esistono vaccini contro questo virus?

È una domanda che mi hanno fatto spesso. Purtroppo, al momento, non esiste alcun vaccino contro il coronavirus.

 

Come si manifesta una infezione da coronavirus?

Si può presentare come la classica sindrome influenzale caratterizzata da febbre, malessere generale, dolore muscolare e tosse secca fino, nei casi più gravi, andare incontro a quadri di polmonite con conseguente insufficienza respiratoria. Come in tutte le patologie infettive il rischio di complicanze è maggiore negli anziani e in coloro che già sono affetti da patologie respiratorie e da diabete mellito.

 

Che consigli può dare a chi è appena rientrato da un viaggio in Cina?

Innanzitutto di stare tranquillo se non ci sono sintomi che possono far pensare ad un contagio. Se dopo il viaggio il soggetto presenta una condizione di malessere generale, tosse, febbre, deve mettere in sicurezza i familiari, colleghi di lavoro, amici utilizzando mascherine che evitano il propagarsi dell’infezione. Poi dovrà contattare il proprio medico curante e chiamare il 1500, il numero di pubblica utilità gratuito e attivo h24 messo a disposizione dal Ministero della Salute. Il Ministero, inoltre, ha già dato vita ad una task force che sta dando ottimi risultati.

 

 

I voli da e per la Cina sono stati cancellati per evitare di aumentare il rischio di contagio. Per chi invece ha in programma un viaggio in altri Paesi dell’Oriente, quali consigli sente di dare?

Per valutare lo stato dell’epidemia del paese in cui si intende recarsi, vi consiglio di consultare il sito  http://www.viaggiaresicuri.it/ che è un servizio dell’unità di crisi della Farnesina, aggiornato sullo stato dell’epidemia. Inoltre una raccomandazione importante è quella di evitare i mercati ittici o di animali vivi.

 

Qual è il modo migliore di affrontare la paura di un possibile contagio?

Come prima cosa, evitate di farvi prendere dal panico. Inoltre si dovrebbe evitare di intasare i pronto soccorso; è più saggio invece contattare in prima istanza il proprio medico curante. Altro consiglio che mi sento di dare è quello di evitare i siti e le pagine facebook che pubblicano notizie allarmistiche che tante volte si rivelano poco attendibili. Quindi affidatevi a siti sicuri e riconosciuti da cui potete apprendere tutte le notizie ufficiali in maniera dettagliata.

 

https://www.epicentro.iss.it/

http://www.salute.gov.it/portale/home.html
http://www.viaggiaresicuri.it/   

https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019  https://www.who.int/health-topics/coronavirus

 
 
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