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La morte del bagherese, Antonio Martorana, avvenuta a Treviso, si poteva evitare

martedì 11 Febbraio 2020, 09:21   Attualità  

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La morte del professore Antonio Martorana, 78 anni, originario di Bagheria, avvenuta il 14 agosto dello scorso anno, si poteva evitare.
Lo sostiene la relazione firmata dal medico legale Antonello Cirnelli, dalla radiologa Maria Elisabetta Mancini e dal cardiochiurgo Giorgia Bonalumi, incaricati dalla Procura di Treviso di effettuare l’autopsia sul corpo dell’ex professore.

Martorana residente a Cessalto, in provincia di Treviso, morì all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso.
Sul decesso, il pm Francesca Torri aveva aperto un fascicolo dopo una denuncia presentata dalla famiglia di Martorana, ex insegnante di chimica all’Agrario di Conegliano.
Nell relazione i medici scrivono “Se i profili di negligenza non si fossero verificati, Antonio Martorana non sarebbe deceduto, in termini di elevatissima probabilità”.
L’esame autoptico ha confermato che l’ex professore bagherese è deceduto per una dissezione aortica ascendente.
I periti sostengono che nel 40% dei casi è letale e il decesso è praticamente immediato. Ma chi sopravvive all’evento iniziale, come nel caso di Martorana, può ricevere un valido trattamento chirurgico e in questi pazienti.
Il collegio di professionisti scrive che “la velocità di diagnosi e terapia (chirurgica) rappresentano un parametro fondamentale per la loro salvezza”.
Nella relazione si sottolinea che “in un paziente non più giovane che si presenta in pronto soccorso con un dolore toracico, il sospetto diagnostico della dissezione aortica va sempre affrontato con zelo e tempestività.”
E secondo la perizia, non è stata fatta.
Quindi la morte del professore Antonio Martorana avvenne per negligenza.
Martorana la mattina del 13 agosto aveva telefonato al medico di base segnalando problemi di vomito, tachicardia e malessere generale.
Andò al pronto soccorso di Oderzo, dove venne raggiunto dalla figlia Elena e dal marito Igor Zornetta verso le 16, quando il medico decide di trasferirlo a Treviso: aveva un ingrossamento dell’aorta con versamento e insufficienza renale.
Ai familiari non venne segnalata alcuna urgenza e pertanto figlia e marito tornarono a casa. L’indomani mattina un medico lo visitò.
Ma alle 4.30 del 14 agosto arrivò la notizia ai parenti che Antonio Martorana era morto.
Sulla morte di Martorana la famiglia ha presentato una denuncia alla Procura e nei giorni scorsi è arrivata la conferma che la sua morte poteva essere evitata.
Un ricordo molto affettuoso di Antonio Martorana lo esprime la nipote, Floriana Pintacuda: “la persona più buona, generosa, gentile, disponibile e per bene che abbia mai conosciuto. Tu che mi hai insegnato a giocare a scacchi, che mi hai insegnato la classificazione delle nuvole, che mi hai trasmesso la passione per Isaac Asimov e la letteratura fantascientifica.”

 
 
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