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lunedì 1 Giugno 2020

lunedì 1 Giugno 2020

Bagheria. Dopo Paolo anche Anna ha vinto sul coronavirus dopo 42 giorni

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di Martino Grasso

E’ tornata a casa dopo 42 giorni trascorsi in Ospedale, al Civico, a Palermo, a seguito dell’infezione da Coronavirus. Finalmente guarita. Ha riabbracciato suo marito e le sue figlie. Ed è tornata a vivere. Lei è Anna, rimasta positiva al coronavirus sul luogo del lavoro. Anche il marito, Paolo (i nomi sono di fantasia), era rimasto contagiato.
I due coniugi, entrambi cinquantenni, hanno finalmente superato una prova terribile che la vita gli ha posto davanti, denominata Covid 19.

Il marito dopo una quarantena durata circa 30 giorni, ha superato la malattia, certificata da due tamponi negativi e ha ripreso la sua vita. E’ anche tornato a lavorare.
La moglie, invece, è rimasta in ospedale per 42 giorni. Ha dovuto attendere ben 9 tamponi prima di averne due consecutivamente negativi, necessari per decretarne il superamento della malattia.

L’inizio del contagio.
“Ho saputo di essere positiva al covid il 18 marzo -racconta Anna al telefono- Fu come se un mattone mi fosse caduto sulla testa. Ho subito pensato alla mia famiglia. Mi sono detta “ce la posso fare”. Ma giorno dopo giorno le mie condizioni peggioravano. E così sono finita in Ospedale.
Per 3 settimane ho passato giorni terribili. Mi sentivo molto giù, stavo male e a volte avevo anche attacchi di panico.
Mi somministravano l’ossigeno e mi chiedevo come mai mi trovassi in questa situazione. L’unica valvola di sfogo erano le videochiamate con la mia famiglia. Aspettavo tutto il giorno quel momento.”

L’altro ieri, per fortuna, l’ultimo tampone, il secondo negativo consecutivo, che rappresentava avere superato la malattia. E il ritorno a casa.

“Quando ho saputo che ero guarita sono scoppiata a piangere. Non riuscivo a trattenermi. Poi, il ritorno verso casa. Sono stata ricoverata a marzo, quando era ancora inverno e sono tornata in estate. Questa è la prima cosa che ho notato e che mi ha colpita. Ho avuto accanto la mia famiglia ma anche i miei colleghi.”

Paolo e Anna sono tornati a casa. Alla loro vita.
Hanno superato un’esperienza terribile che per fortuna possono raccontare.
“Questa storia ci ha insegnato il valore delle piccole cose –dice Paolo– l’importanza della famiglia. Ritrovare mia moglie dopo 42 giorni è stato straordinariamente bello.

Adesso vivo la felicità di ricominciare. Apprezzare la vita di tutti i giorni che prima non apprezzavamo”.
Entrambi adesso hanno un sogno che non sarà difficile realizzare.
“Quando tutto finirà- dice Anna– andremo in crociera. Lo faremo insieme alle mie figlie. Dove andremo? Non abbiamo ancora deciso.
A chi continua a dire che il coronavirus è una sciocchezza, auguro di non passare quello che ho passato io. Perchè è stato terribile. “

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