Bagheria. Ancora ordinanze di demolizione per costruzioni abusive. Alaimo: “problema sociale”

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Ancora un’ordinanze didemolizione per una costruzione realizzata totalmente abusiva.
Si tratta di una costruzione realizzata nel territorio comunale di Bagheria, consistente in 4 piani fuori terra, per la quale il proprietario, nel frattempo deceduto, non aveva nessuna concessione edilizia.
La costruzione era destinata a civile abitazione.
Sono una decine firmate nelle ultime settimane. Il comune ha dato un’accelerata sul fronte dell’abusivismo edilizio.
“Il nostro è un lavoro improntato al totale rispetto delle normative vigenti in materia e pertanto continueremo a perseguire il percorso tracciato senza indietreggiare- a sostenerlo è l’assessore comunale all’urbanistica Brigida Alaimo, che ha avuto la delega qualche settimana fa-  Siamo comunque consapevoli che la vicenda delle demolizioni rappresenta un vero e proprio problema sociale e pertanto auspichiamo l’intervento degli organi istituzionali competenti, il problema esiste e la Politica regionale e nazionale ha il dovere di intervenire.”

Gli eredi della costruzione abusiva sulla quale è stato emesso il provvedimento di demolizione, avevano presentato la sanatoria secondo la legge di condono edilizio del 1985. Ma il comune l’ha rigettata ordinandone la demolizione.
La richiesta di sanatoria era stata presentata il 30 aprile 1986, ma non era stata accolta perché l’edificio era stato realizzato in un’area in cui ricadeva il vincolo paesaggistico con divieto assoluto di edificabilità.

I proprietari hanno ricevuto dal comune l’ingiunzione a demolire l’immobile, a proprie cure e spese, entro il termine perentorio di novanta giorni dalla data della notifica del provvedimento.

I proprietari dovranno ripristinare lo stato originario dei luoghi informando preventivamente il Servizio Repressione ed il Comando di Polizia Municipale dell’avvio dei lavori di ripristino.
Nel caso in cui non si proceda alla demolizione ed al ripristino dello stato dei luoghi nel suddetto termine di novanta giorni, il bene in oggetto, l’area di sedime nonché quella necessaria secondo le vigenti norme urbanistiche per la realizzazione di opere analoghe, saranno acquisiti di diritto, gratuitamente, al patrimonio del Comune.

Sarà inoltre applicata la norma che prevede la multa amministrativa che può variare da2 mila a 20 mila euro.

La sanzione, in caso di abusi edilizi realizzati sulle aree comprese le aree soggette a rischio idrogeologico elevato o molto elevato, è sempre irrogata nella misura massima.

L’abusivismo edilizio è una piaga sociale che Bagheria si porta dietro da anni.
Il fenomeno affonda le radici negli anni 70, quando si costruiva senza tenere conto di nessun piano regolatore. E adesso i nodi vengono al pettine.
Bagheria ha goduto di 3 sanatorie che sono state approvate nel 1984, nel 1995 e nel 2000.
Complessivamente sono state 8 mila le pratiche presentate.

Non tutte sono state accolte. Negli scorsi anni sono state effettuate una ventina di demolizioni. In molti casi sono stati gli stessi proprietari a demolire gli immobili perché insanabili. In questo modo hanno salvato l’area su cui era stato effettuato l’abuso ed evitato ulteriori sanzioni amministrative.
Il Comune nel 2014 inviò 4700 lettere ad altrettanti bagheresi che avevano la pratica in sanatoria in corso, invitandoli a regolarizzare la loro posizione.

A Bagheria dopo il 2003 sono state scoperte centinaia di violazioni abusive sulle quali pende il rischio di demolizione.
Sarà il consiglio comunale a stabilire se le costruzioni dovranno essere demolite o acquisite al patrimonio comunale. Delle costruzioni abusive c’è di tutto, dalle case su vari livelli, a piccoli abusi come verande, sopraelevazioni e piccoli ampliamenti. Le costruzioni che non potranno essere regolarizzate in nessun modo sono quelle sorte in luoghi di inedificabilità assoluta cioè entro i 150 metri dalla battigia, in presenza di vincolo monumentale, nel centro storico, a ridosso del depuratore comunale e a ridossi del cimitero comunale.

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