La Guardia Costiera dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porticello, nell’ambito di un’operazione contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, ha sequestrato circa 200 chilogrammi di esemplari della classe Holothuroidea (comunemente detti cetrioli di mare o oloturie), nonché di bombole ed attrezzatura da sub.
Per questa specie, infatti, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha emanato un decreto con il quale ne viene stabilito il divieto di pesca, detenzione a bordo, trasbordo o sbarco fino al 31 dicembre 2021.
Per tali ragioni, due palermitani, G.C. di anni 23 e G.M. di anni 40, sono stati denunciati a piede libero dai militari alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese che ne vieta la pesca, la detenzione, il trasbordo, lo sbarco, il trasporto e la commercializzazione.
Il reato prevede l’arresto da due mesi a due anni o l’ammenda da 2.000 euro a 12.000 euro. Gli echinodermi, circa 200 chilogrammi, posti sotto sequestro ancora vivi, sono stati così sottoposti ad apposita visita medica veterinaria da parte del personale della locale A.S.P. di Bagheria, allertato per l’occasione, e successivamente rigettati in mare e restituiti al loro habitat naturale.
Questi, qualora immessi sul mercato nero, avrebbero, infatti, generato un illecito volume d’affari di circa 50.000 euro.
“Le attività di controllo da parte della Guardia Costiera – fanno sapere dalla medesima Capitaneria di Porto – continueranno ancora nei prossimi giorni, sia via terra che via mare, al fine di garantire la costanza nell’azione di contrasto della pesca illegale e dell’immissione del frutto di tale attività illecita sul mercato, a tutela di tutti i consumatori finali.”






