Il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli esce dall’indagini in cui era coinvolto con l’accusa di corruzione elettorale semplice. L’accusa si riferiva alle elezioni regionali del 2017 e con lui erano coinvolti molti altri politici.
Questa mattina il Gup del tribunale di Termini Imerese ha emesso la sentenza nei confronti del primo cittadino di Bagheria di “non luogo a procedere“. Tripoli era difeso dall’avvocato Pietro Canzoneri.
Il fatto quindi non sussiste.
La notizia è stata data dallo stesso sindaco attraverso il suo profilo facebook ricordando che il 14 marzo 2019 aveva ricevuto avviso conclusione indagine per il reato di corruzione elettorale semplice. “In questi anni abbiamo in silenzio aspettato l’esito delle indagini. Abbiamo avuto sempre piena fiducia nella magistratura. Oggi, 17 giugno 2021 il GUP del Tribunale di Termini Imerese ha emesso sentenza di non luogo a procedere. Il fatto non sussiste. Un grazie alla mia famiglia, a chi mi è stato vicino da sempre, un grazie alla città, un abbraccio particolare all’avvocato e amico Pietro Canzoneri. Continuiamo a lavorare…”







