Non si placano gli echi della vicenda che vede protagonisti il comune di Bagheria e una parte dei residenti di Aspra, per l’installazione di due strutture fisse da destinare uno ad un Infopoint e l’altra a bagni pubblici proprio sul lungo mare, in prossimità di una piazzetta commemorativa e di fronte le abitazioni. Stamattina nonostante le richieste sono ripresi i lavori.
“Il sindaco ci aveva garantito una interruzione fino a che non si fosse raggiunto un accordo con il nostro comitato spontaneo di cittadini -sottolinea uno dei promotori della protesta- È stato chiesto a noi di stilare un verbale dell’incontro avuto con l’amministrazione qualche sera fa ( erano presenti il sindaco Tripoli, gli assessori Tripoli e Alaimo n.d.r ), e di individuare e suggerire luoghi alternativi.”
Continuando: “non si capisce perché dobbiamo individuare noi i luoghi, visto che in ogni caso, l’ultima parola spetta alla Sovrintendenza. Una delle perplessità riguarda proprio il rilascio delle autorizzazione ottenute, in una zona che ci risulta vincolata dal codice di tutela dei beni culturali e paesaggistici”.
“E intenzione del comitato, porre in essere tutto quanto in potere dei cittadini, per evitare quella che, sarebbe un ulteriore cicatrice nei confronti del borgo marinaro, già oggetto, per non dire vittima, di provvedimenti ritenuti poco centrati rispetto alle reali problematiche della comunità.”






