Sbarca a Bagheria il Plogging, uno sport proveniente dalla Svezia, che coniuga l’amore ed il rispetto verso la natura con il benessere fisico. Dal mese di maggio 2023, questa attività viene proposta da una decina di persone.
Si incontrano, camminano a passo svelto e raccolgono rifiuti abbandonati da altri, lungo il percorso.
In un anno sono stati raccolti 300 sacchi di rifiuti, soprattutto lungo la litoranea Aspra–Mongerbino, ma anche lungo la spiaggia di Aspra e a santa Flavia. Hanno raccolto vetro, carta, plastica, eternit e persino sacchetti con provette, documenti di varia natura.
La fondatrice del gruppo è Maria Carnevale che ha vissuto in Germania, un paese dove l’ambiente esterno è un bene comune.
“Quando quarant’anni fa andai in Germania -dice-, mi colpì un cartellino fatto in legno sul quale erano disegnate una paletta e una piccola scopa. Quel cartellino si spostava di porta in porta con ritmo settimanale e stava ad indicare che a rotazione i condomini dovevano occuparsi di pulire la strada su cui si affacciava l’ingresso principale della casa.. Mi colpì il senso di responsabilità e iniziai anch’io a fare la mia parte. Al mio ritorno in Sicilia mi resi conto di quello che non vedevo prima… perché spesso chi cresce qui e non va fuori, purtroppo, non sa cosa voglia dire avere un ambiente esterno curato e pulito.
Non si rende conto in primis che il pulito delle strade è innanzitutto responsabilità personale non sporcando e, ove necessario, ripulendo. Un servizio offerto dal comune non può farsi carico di rimuovere in continuazione ogni fazzoletto di carta o ogni cicca di sigaretta, bottiglia o lattina che la gente butta con noncuranza e menefreghismo per la strada. Se ognuno di noi amasse l’uscio della propria casa come ama e ne cura l’interno, allora sarebbe tutto più semplice e soprattutto pulito”.
Un giorno Maria scopre dunque il Plogging. Entusiasta, lo propone alle amiche tedesche Sabine e Britta.
La storia di consapevolezza ecologica e di impegno individuale inizia così e, sempre non a caso, i pionieri del gruppo sono in maggioranza stranieri, tedeschi.
“In Sicilia siamo purtroppo nella fase in cui il Jogging lascia molto spazio al Plocka up, la raccolta di rifiuti, semplicemente perché sono troppi -spiega Britta- finora abbiamo raccolto 310 sacchi di rifiuti per un peso totale di immondizia superiore alle tre tonnellate, e pensare che siamo in pochi e ci dedichiamo al plogging solamente una volta alla settimana, un’ora, un’ora e mezza.”
I sacchi raccolti vengono segnalati alla nettezza urbana e vengono in pochissimo tempo raccolti; “È una collaborazione fondamentale quella con Vito Matranga responsabile dell’Amb- -racconta Sabine – anche perché, soprattutto all’inizio, trovavamo rifiuti così ingombranti che solo con l’aiuto del servizio comunale siamo riusciti e eliminare, per non parlare dei rifiuti tossici come per esempio l’eternit che Vito Matranga ha segnalato e fatto portare via dalle ditte competenti“
Britta è orgogliosa del fatto che sempre più persone del luogo si stiano appassionando al Plogging siciliano come per esempio Manuela, una sportiva che quando ha visto stranieri pulire la sua terra non ha potuto fare a meno di unirsi a loro e Silvana impegnata per l’ambiente da una vita, o Simone un giovane pizzaiolo del luogo.
Ma l’importante di tutto ciò è l’effetto “contagio” che il gruppo si auspica, in 10 si raggiungono risultati ma in 20 o in 50 o in 100 si ottiene molto di più e soprattutto si diffonde il seme del cambiamento.
“L’unione fa la forza, e più persone si uniranno al movimento, maggiore sarà l’impatto positivo che si potrà avere sul nostro ambiente -esorta Silvana- Quindi, chiunque voglia fare la differenza è incoraggiato a partecipare. Le prossime uscite di plogging sono aperte a tutti coloro che desiderano contribuire, indipendentemente dall’età o dall’esperienza. Basta portare un paio di guanti da lavoro e la voglia di fare la differenza. Un appello allora a tutti coloro che sono stanchi di vedere la spazzatura in giro e desiderano fare qualcosa al riguardo: il plogging è un’opportunità concreta per agire. Unitevi al movimento e fate anche voi la vostra parte per mantenere Bagheria e le sue bellezze naturali splendide e pulite.”






