“La sparatoria avvenuta ieri sera a Sant’Elia, in una zona frequentata da tanti giovani e famiglie, è un fatto gravissimo che desta profonda preoccupazione. Non si può accettare che in piena estate, in un luogo di ritrovo e di socialità, si spari tra la gente come se nulla fosse. Palermo non può abituarsi alla violenza.”
A dichiararlo è Federico Guzzo, segretario provinciale di Sinistra Italiana Palermo e consigliere comunale a Bagheria, intervenendo sull’episodio che ha scosso la città.
“Quello che è successo è il segnale di un disagio che cresce e che si manifesta nel modo più pericoloso possibile, cioè con le armi in mezzo alla gente. Non parliamo solo di un problema di ordine pubblico: dietro questi episodi c’è una frattura sociale profonda, che va affrontata con lucidità e coraggio.”
“Servono più controlli, certo, ma soprattutto serve più Stato – continua Guzzo –. Presenza istituzionale, investimenti nelle politiche giovanili, spazi pubblici vivi e sicuri, cultura, opportunità. Non possiamo lasciare che le nostre piazze diventino luoghi dove si rischia la vita, né possiamo permettere che la risposta sia solo repressiva o emergenziale.”
«A Sant’Elia e in tutte le realtà simili – conclude Guzzo – dobbiamo ricostruire legami, offrire alternative, ascoltare i territori. Come Sinistra Italiana chiediamo un tavolo immediato con le istituzioni locali, le forze dell’ordine e le associazioni attive sul territorio. La sicurezza vera si costruisce con la giustizia sociale, con la presenza e con l’ascolto.»






