E’ morto la scorsa notte Goffredo Fofi. Saggista, critico teatrale e cinematografico, editore, polemista, animatore culturale instancabile, aveva 88 anni.
Goffredo Fofi, il cui nome era legato anche a Palermo, è morto all’ospedale Cavalieri di Malta a Roma.
Lo scorso 25 giugno, come apprende l’Adnkronos, si era rotto il femore ed era stato operato. Fofi è stato una delle voci più lucide, radicali e controcorrente della cultura italiana. “I miei anni a Palermo sono stati un’università”, disse una volta. Affascinato da Palermo, scrisse un libro sul celebre cortile Cascino, ma anche “Nino domani a Palermo”. Un legame che parte da lontano. Dal 1955 per l’esattezza. Quando cioè a diciotto anni, aveva lasciato la sua Gubbio in treno per giungere in Sicilia, a Palermo, affascinato dal pensiero e delle imprese del filosofo e attivista Danilo Dolci, affiancandolo nelle sue battaglie a fianco dei disoccupati, nella lotta alla mafia costruita sul fondamento di un pacifismo gandhiano a quei tempi ancora sconosciuto in Italia.
Testo tratto da palermotoday






