Il Sindacato CSA e il Coordinamento Donne CSA, con l’associazione UNIONCASA e CONFCONSUMATORI di Bagheria e Cittadinanzattiva di Bagheria, relativa al riaffidamento esterno della riscossione coatta dei tributi, tengono a precisare e a ribadire la loro posizione, rimasta invariata.
“Esprimiamo forte rincrescimento per il fatto che l’amministrazione non ha tenuto in debita considerazione nessuna delle osservazioni e delle proposizioni formulate dalle nostre organizzazioni, rimanendo ferma sulla stessa posizione, tanto da pubblicare subito dopo l’incontro, la Determina 205 del 4 agosto 2025, che contiene l’atto di indirizzo per il riaffidamento all’esterno della riscossione coattiva dei tributi per tre anni e prorogabile per altri tre, incurante del tavolo tecnico aperto e di confronto voluto dallo stesso Assessore al Bilancio, come da lui comunicato sui social.
Ribadiamo con forza e determinazione la nostra contrarietà contro questo modo di agire che stride con il recente potenziamento della struttura burocratica-amministrativa dell’Ente in controtendenza rispetto a quanto suggerito dalla Corte dei Conti, nella Delibera n.253/2024/PRSP che suggerisce il potenziamento della struttura amministrativa soprattutto in fase di accertamento, praticamente ciò che l’Ente nel corso dell’ultimo periodo non è riuscita a fare.
Pertanto, chiediamo con fermezza la revoca dell’atto in autotutela e la contestuale apertura di un tavolo di confronto leale, dove le parti si impegnino reciprocamente a instaurare azioni corrette, partecipative, trasparenti, fondate sul dialogo e sul rispetto reciproco delle parti, a tutela dei cittadini.”








