A Bagheria si parla di rotatorie, con riferimento al PUM del 2017, senza considerare il taglio , nel prg del 2021, della Mare-monti, arteria ritenuta d’importanza strategica nell’elaborazione originaria del PRG.
Questa infatti, partendo dallo svincolo, serviva a pettine la viabilità secondaria: via Libertà, via Dante/Mattarella e la SS 113. Questo ruolo è stato lasciato a via Città di Palermo, che, nei tratti a doppio senso di circolazione, non ce la fa più.
Ben vengano le rotatorie, il mio maestro di urbanistica, il compagno prof. Bonafede le metteva ovunque, ma dentro una strategia unitaria, dentro una visione dell’organismo urbano, altrimenti si rischia lo spreco inutile di fondi pubblici, come è stato per l’autostrada.
Se salta la Mare-monti occorreva pensare subito ad una alternativa , per rendere via città di PA a senso unico, e l’alternativa è lì, a portata di mano, ben disegnata nel PRG approvato.
Si tratta, come illustrato nello stralcio di PRG allegato, di unificare via Magg. Toselli con via Cap. E. Basile, realizzando un tratto di strada, tra la via Dante e via R. Guttuso, di circa 500 metri.
Ho stimato che, per una sezione di 10 m. , occorrono circa 3,5 milioni di euro, somma facilmente recuperabile nell’economia complessiva dei fondi PNRR e FUA.
Qualcos’altro servirà per raccordare via Cap. Basile, all’altezza di Villarosa, con il tratto di Mare-monti in contrada Scotto, quello si potrà fare coi fondi del Gac, in corso di programmazione.
A quel punto acquistano un senso le rotatorie, quelle in corso di realizzazione e le altre programmate, forse a partire da via Libertà, dove si è fatto di tutto, tranne che la rotatoria con via città di PA.
Già che ci siamo: a quando la conclusione della farsa sulla bretella autostradale?
Mi ero illuso che il passaggio, nelle file di Cuffaro, “annunciato” alle ultime comunali dalla corsa in solitaria dei cuffariani, per impedire all’unica opposizione in lizza di raggiungere quel 20% che serviva per la presenza in Consiglio di Tommaso, potesse serevre a qualcosa. Quel passaggio , pensavo, avrebbe assicurato rapporti col governo regionale ed Anas tali da poter sbloccare rapidamente la questione.
A proposito di Pini tagliati, si può tagliare qualche pino solo se ne pianti altri 10, di adeguate dimensioni, nei paraggi, non per asfaltare e cementificare con dubbi risultati.
La strada, che propongo di realizzare, aprirebbe anche la possibilità di realizzare quel “braccio di bosco” tra villa Cattolica e Villarosa, originariamente previsto dal PRG.
Le aree verdi a margine di questa, unificate da una accorta progettazione dei parcheggi, attrezzati a verde, consentirebbero di realizzare quell’idea di città compiuta prevista dal Piano.
In quell’idea, il parco agricolo ambientale si doveva realizzare salvaguardando la discontinuità tra Bagheria ed Aspra fino a Monte Catalfano, salvaguardando la fascia nord-ovest fino al fiume Eleuterio ed il territorio a monte dell’autostrada.
C’era una visione, quella che oggi mi pare manchi.







