E’ stata inaugurata all’interno del sito archeologico di Solunto, la mostra personale di Giovanni Frattini dal titolo “Classico-Contemporaneo”.
L’ esposizione ha il patrocinio della Regione Siciliana Assessorato Beni Culturali Identità Siciliana, del Parco Archeologico di Himera, Solunto e Iato, dei comuni di Santa Flavia e di Bagheria, e del supporto di numerosi enti ed associazioni tra i quali l’ associazione Onlus delle Crocerossine d’ Italia, sezione di Palermo, dell’ Associazione Nazionale della Polizia di Stato sezione di Palermo, dello Zonta club of Palermo Triscele, dell’ Inner Wheel Terrae Sinus e dello Step & Lead , avrà la durata di 5 giorni e sarà visitabile dal 16 al 20 agosto 2025.
Giovanni Frattini si è chiesto come sarebbero gli dei, gli eroi, gli uomini di una volta’ se fossero esistiti oggi? La risposta sta in una rivisitazione che vede le opere considerate delle “Icone” del classicismo, in una nuova luce, una luce che illumina sempre la loro bellezza, ma che a volte è irriverente, dissacrante e provocatoria. Per far ciò, Frattini usa un linguaggio decisamente contemporaneo e pieno di ironia, che sembra stridere col classicismo.
Giovanni Frattini si considera un pittore classico, questo perché, nei suoi dipinti, sono sempre presenti armonia, equilibrio, misura e proporzione, che sono elementi imprescindibili del classicismo.
E’ il linguaggio che usa che è anticlassico e fortemente ironico.
A differenza dell’ arte classica che ci propone un mondo in cui, grazie alla perfezione delle figure, tutto sembra appartenere a un mondo ideale, che offre un riparo dalle tristezze, dai dolori, dalle delusioni, dalla malattia, dalle sofferenze e dalla morte, nelle sue opere, tutto entra nel territorio del perturbante, del destabilizzante, del provocatorio, del non convenzionale, dell’ ironico.
“Non voglio spiegare i miei dipinti -dice l’autore-, perché spiegare un quadro significa togliere fascino e mistero al quadro stesso. Inoltre, se spiegassi un quadro, l’ osservatore subirebbe passivamente la mia spiegazione, diventando spettatore passivo. Invece, non dicendo niente del dipinto, ognuno lo interpreta a modo suo, ed in questo modo, ognuno fa la storia del quadro, diventando spettatore attivo, protagonista.”
La mostra sarà visitabile fino al 20 agosto 2025, tutti i giorni dalle ore 9,00 alle ore 18,00 e la domenica dalle 9,00 alle 13,00.






