È prevista per oggi, in tarda mattinata, al Policlinico di Palermo, l’autopsia sul corpo di Simona Cinà, la ventenne morta a Bagheria in piscina durante una festa di laurea.
Gli esami potranno aiutare a chiarire le cause del decesso. Nelle scorse ore sono già stati eseguiti i primi rilievi medico-legali: la salma è stata sottoposta a una Tac e a radiografie per evidenziare se ci siano fratture o emorragie interne o danni da patologie sconosciute. Ma, secondo quanto si appreso, gli esami diagnostici eseguiti non sarebbero stati esaustivi e per questo sarebbe stata disposta dagli esperti nominati dalla Procura anche una risonanza magnetica.
L’anatomopatologo Tommaso D’Anna ha il compito di accertare se c’era presenza di acqua nei polmoni, e quindi Simona è annegata, o quale altra potrebbe essere la causa e del suo decesso.
Per la famiglia della vittima ci sarà un perito di parte nominato dagli avvocati. Dopo 45 giorni arriveranno gli esiti degli esami tossicologi e istologici per completare il quadro medico legali. Dall’autopsia aspettano risposte i familiari della giovane.








