E’ passato un anno dalla tragedia del Bayesian, lo yatch affondato davanti alla costa di Porticello, mentre nella zona imperversava una tempesta, la notte fra il 18 e il 19 agosto del 2024.
Alla fine furono sette le vittime: il magnate Mike Lynch, sua figlia Hannah, i coniugi Bloomer, il cuoco Recaldo Thomas e i coniugi Morvillo. Rimane il mistero sulle cause dell’affondamento. La procura di Termini Imerese ha indagato con l’accusa di naufragio il comandante James Cutfield, l’ufficiale di macchina Tim Parker Eaton e il marinaio di guardia quella notte Matthew Griffiths.
L’inclinazione del veliero e il lungo albero che arriva a toccare l’acqua in poco tempo avrebbero portato l’imbarcazione a non essere più governata. C’è una seconda inchiesta per la morte del sub olandese durante i lavori per tagliare l’albero dall’imbarcazione recuperata dopo 5 giorni di delicate operazioni, a 50 metri di profondità, in uno scenario d’intervento altamente complesso.
Lo scorso mese Il veliero è stato recuperato.
Oltre 40 gli specialisti sommozzatori, giunti dai nuclei di Sicilia, Sardegna, Campania, Lazio, Puglia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Calabria che parteciparono alle operazioni al largo di Porticello e che si alternarono nelle ricerche dei dispersi, effettuando 123 immersioni per un totale di 4.370 minuti.







