E’ stato ufficializzato l’esito degli esami tossicologici eseguiti dall’equipe di medicina legale del Policlinico di Palermo su Simona Cinà, la giovane di 21 anni, di Capaci, morta in piscina, la notte del 2 agosto scorso, durante una festa di laurea ad Aspra. Lo rende noto il sito de la Repubblica.
La ragazza, secondo le analisi, non aveva assunto nessuna droga, ma il suo tasso alcolico era molto alto.
La ragazza sarebbe morta per un incidente. E’ probabile quindi che la giovane, intorno alle 4 del mattino, avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe finita nella piscina, senza che nessuna se ne sia accorto.
Il corpo della ragazza, senza vita, venne rivenuto dagli altri ragazzi che l’avevano visto in fondo alla piscina. La ragazza, pallavolista, era ad una festa di laurea in una villa in via Sant’Isidoro a Monte, ad Aspra.
L’autopsia svoltasi al Policlinico di Palermo dal medico legale Tommaso D’Anna con l’anatomopatologo Emiliano Marresi, accertò che la giovane morì per annegamento.
I medici trovarono acqua nei polmoni della ragazza, dato che conferma l’ipotesi dell’annegamento. Sul corpo di Simona non furono trovati segni di violenza.








