E’ morto questa mattina il pittore Giovanni Leto. Aveva 79 anni.
Nato a Monreale può essere considerato bagherese di adozione.
E’ stato fra i pittori più interessanti e umili del panorama artistico in Sicilia.
La passione per l’arte si manifesta in lui presto, tanto da decidere giovanissimo, d’iscriversi all’Istituto Statale d’Arte di Palermo. Sono gli anni dell’arte informale, la produzione di pittori come Burri e Dubuffet colpisce l’immaginario dell’artista ed influenza le sue prime opere (La Notte, Paesaggio Urbano, Composizione). E’ un periodo ancora di formazione per lui. Partecipa ad alcune delle mostre collettive che si tengono, a Palermo, sino a quando, nel 1964, conseguito il diploma di Maestro d’Arte, lascia la Sicilia per frequentare l’Accademia di Brera. Sfortunatamente, problemi economici limitano la sua permanenza a Milano ad un breve periodo che gli consente tuttavia di frequentare il corso di pittura tenuto da Domenico Cantatore e le lezioni di storia dell’arte condotte da Guido Ballo. Rientrato a Palermo prosegue i suoi studi all’Accademia di Belle Arti e porta avanti le sue ricerche astratto-informali. Nel capoluogo siciliano, inaugura, nel 1966, la sua prima personale in occasione dell’apertura della libreria Einaudi in Viale Libertà.
Consegue il diploma d’Accademia nel 1968.
Ha esposto in tutta Italia e anche all’estero.
el 1986 il Museo Guttuso di Bagheria acquisisce nella collezione permanente una sua grande opera, Orizzonte delta. Tra le mostre di questo periodo:sono: nel 1988, la partercipazione alla Biennale del Sud, a Napoli, curata da Michele Bonuomo, Vitaliano Corbi, Giorgio Di Genova, Gillo Dorfles, Filiberto Menna, Pierre Restany e Lea Vergine; a Monreale, l’antologica, Geologia dell’Altrove, promossa dalla Civica Galleria d’Arte Contemporanea, curata da Di Genova, a Bagdad, la partecipazione all’International Festival of Art 1988, nsieme agli artisti Giovanni Barucchello, Nado Canuti, Pasquale di Fabio, Novello Finotti, Sergio Floriani, Giovanni Soccol e Walter Valentini. Nel 1989, insieme a Tomaso Binga, Vitaldo Conte, Silvio Guardì e William Xerra, espone nella mostra Sottosuolo del linguaggio, curata da Filiberto Menna e Francesco Gallo, alla Galleria Ezio Pagano di Bagheria.
Nel 2004, il Comune di Bagheria gli dedica un’ampia antologica al Museo Renato Guttuso – Villa Cattolica, presentata in catalogo da Enrico Crispolti ed Anna D’Elia.
Nel 2005, con Carla Accardi, Renato Guttuso, Antonietta Raphael Mafai, Mario Schifano, Pippo Rizzo, il fotografo Ferinando Scianna, espone a Parigi nella mostra L’Echange- 3° Salone Internazionale di Arti Plastiche e Figurative. Nel 2009, ancora in Francia, è nella mostra “Parva Naturalia anotation en marge d’Aristote”, curata da Antonina Greco negli spazi della Bibliothèque de Caen. Nel 2010 è nella rassegna “Genius Loci “, alla Galerie Miejsce/der ort, a Berlino.
note biografiche a cura di Chiara Fragalà e Giusi Buttitta









