Il 21 dicembre dalle 17.30 alle 19 sarà inaugurata presso Palazzo Butera la mostra personale di Martina Panno, artista emergente nello scenario artistico siciliano, e sarà possibile visionare le opere fino al 3 gennaio 2026. Di seguito riportiamo l’intervista all’artista.
– Intanto complimenti per il suo lavoro. È sicuramente una soddisfazione esporre in uno dei palazzi storici più importanti di Bagheria…
– Grazie. Si, sono molto felice di questa possibilità e ci tengo a ringraziare il Sindaco Filippo Maria Tripoli e l’assessore Antonella Insinga per essersi spesi per la riuscita dell’evento. Tra l’altro questa è una mostra a cui tengo particolarmente e che voglio dedicare a mio padre, scomparso all’improvviso un anno fa. Era stato lui, infatti, ad aiutarmi ad organizzare l’evento, ed è stata l’ultima cosa che abbiamo fatto insieme.
– Quali lavori saranno esposti?
– Ci saranno lavori del 2024, già esposti a Palazzo Drago Airoldi a Palermo, in occasione della mia prima mostra personale. Ma ci saranno anche opere inedite e lavori in cui mi cimento in nuove tecniche pittoriche. Saranno presenti anche tre autoritratti, uno del 2023, uno del 2024 e uno del 2025 e sarà interessante per i visitatori forse confrontarli tra loro.
– Come vengono creati i suoi quadri? Cosa la spinge a dipingere?
– La mia è un tipo di arte istintuale, le opere sono create di getto. Il filo rosso che le lega tra loro è quello delle emozioni. Ogni opera rappresenta le emozioni che ho provato mentre la creavo. Questo processo creativo così connesso con la sfera emotiva probabilmente è dovuto al fatto che nella mia vita privata sono molto introversa e poco incline a mostrare emozioni e sentimenti. Quasi certamente l’arte nella mia vita ha il ruolo catartico di tirare fuori le mie emozioni per poi riversarle su tela. Mi piacerebbe che la gente, attraverso i miei dipinti, imparasse a conoscermi veramente, come fossero una sorte di presentazione di me autentica e senza filtri.
– Quando ha capito di voler fare l’artista?
– In realtà fino a pochissimo tempo fa non pensavo che questa potesse essere la mia strada. Ho sempre disegnato, fin da bambina, ma crescendo mi sono occupata di altro, nonostante continuassi a disegnare e a dipingere per hobby. Nel settembre del 2023, un po’ per gioco e con molta leggerezza, ho pubblicato sui social qualche foto dei miei dipinti e ho ricevuto molti apprezzamenti e l’incoraggiamento a continuare. Questo feedback così positivo mi ha spinto ad andare avanti e ad uscire allo scoperto. Così ho iniziato a partecipare a dei concorsi, e proprio grazie a queste partecipazioni ho avuto l’onore di ricevere delle critiche assolutamente positive da personaggi di spicco come Plinio Perilli e Josè Van Roy Dalì, figlio del grande Salvador, della curatrice e critica d’arte Maria Celeste Bertolino.
– Una curiosità. Si ispira a un artista in particolare quando dipinge?
– No, non mi ispiro a nessun artista in particolare. O comunque non lo faccio in maniera conscia. È chiaro che la mia arte è profondamente influenzata dagli artisti che amo e che stimo maggiormente.
– E quali sono gli artisti che apprezza di più?
– Amo gli impressionisti, e tra tutti Monet, ma amo anche molto Caravaggio. Capisco che sono artisti appartenenti a correnti artistiche e a periodi storici differenti, ma tra i miei preferiti citerei sicuramente anche Andy Worhol, Pollock, Guttuso, Taravella, Monopoly.






