Il racconto intimo verso un nonno, ma di anche e soprattutto di un’intera comunità, quella bagherese.
E’ questo il libro “Don Ciccio Castronovo era mio nonno” di Michelangelo Castronovo, presentato ieri a villa Cattolica a Bagheria, in una sala gremita.
L’evento patrocinato del comune di Bagheria è stato aperto dai saluti istituzionali del sindaco del comune di Bagheria, Filippo Maria Tripoli.
Sono intervenuti oltre all’autore Michelangelo Castronovo: Franco Lo Piparo e Domenico Aiello.
Nel corso della manifestazione hanno preso la parola anche il consigliere comunale Antonello Gargano e l’architetto Rosario Scaduto.
La presentazione e il dibattito sono stati moderati dal giornalista Martino Grasso.
L’evento si è aperto con un video che raccoglie alcune immagini toccanti della famiglia del ristoratore ma anche le splendide illustrazioni di Barbara Sirtoli, illustratrice bagherese da tempo trasferitasi a Torino, che impreziosiscono il volume.
L’evento è stata un’importante occasione per celebrare una figura simbolo della tradizione gastronomica e dell’ospitalità bagherese, Don Ciccio appunto, storico fondatore dell’omonima trattoria.
Quella scritta da Michelangelo Castronovo è un’opera che tocca le corde della memoria e della tradizione bagherese.
Il volume è una raccolta di aneddoti che vedono protagonista il fondatore dell’osteria bagherese che all’inizio del 900 si apriva ai carrettieri ma anche ai borghesi. Ma si parla anche dell’evoluzione di Bagheria negli ultimi 60 anni, attraverso il cibo.
Scrive Michelangelo: “a lungo si parò di mio nonno per le strade del paese. Ma in fondo credevo che fosse solo una mia sensazione. Invece, quando mio fratello mi disse che era vero tutto ciò che si diceva su mio nonno capìì. Dentro di me sapevo che era arrivato il momento di raccontare la sua storia. Che alla fine, pensavo forse era la storia di tutti noi. La storia di Bagheria.”

illustrazione di Barbara Sirtoli






