La mostra di Giko, all’anagrafe Giacoma Venuti, è ancora visibile nei locali di villa Cattolica, che ospita il museo dedicato a Renato Guttuso.
La mostra indaga le barriere fisiche e mentali in un intenso dialogo tra bianco e nero.
L’artista messinese torna a far riflettere il pubblico con la sua personale intitolata “Confina-Menti. Dall’oscurità la luce”, un percorso espositivo profondo e attuale che esplora il tema delle chiusure, siano esse fisiche o psicologiche, e la possibilità di superarle.
La mostra, allestita presso il Museo Guttuso di Bagheria rimarrà visitabile fino al 01 febbraio 2026.
Attraverso una serie di oltre quaranta opere realizzate in tecnica mista su tela e cartone, GIKO sceglie il rigore del bianco e nero come strumento espressivo. Dopo le esplosioni coloristiche che hanno caratterizzato le sue recenti produzioni, l’artista opta per il bicolore per focalizzare l’attenzione sul concetto di barriera e la sua dissoluzione:
Il Nero rappresenta le “chiusure”, i confini imposti e autoimposti che creano barriere nei rapporti interpersonali e con il mondo circostante.
Il Bianco è la luce che irrompe, l’elemento di rottura che abbatte ogni limite, portando un messaggio di rigenerazione e positività.
Le opere sono il frutto di un’intensa ricerca artistica sviluppata negli ultimi anni, un periodo segnato da profonde trasformazioni sociali e dalla necessità di riflettere sul significato di isolamento e libertà. La mostra è curata da Melissa Acquesta , Storico dell’Arte della DRMN Calabria, con il Patrocinio del Comune di Bagherie,e del Museo Guttuso.
La mostra sarà visitabile da martedì a domenica dalle ore 9.00 alle ore 18.00.







