Con una nota inviata al sindaco di Bagheria e anche al Presidente della Repubblica, Angelo Restivo, fondatore dell’associazione Bagnera, rinuncia alla cittadinanza comunale.
“Con la presente -scrive Restivo- intendo comunicare il mio profondo disagio nell’appartenere alla comunità bagherese, specie nella consapevolezza che l’amministrazione pro-tempore della comunità è affidata a persone a mio giudizio insensibili alla Cultura e alla Memoria storica del lungo in cui vivono”.
Restivo dopo avere comunicato la chiusura dell’associazione rincara la dose e quindi comunica di non volere essere più cittadino bagherese.
“Questo stato di sconforto nasce dalle continue e reiterate richieste di supporto e sostegno rimaste inevase, in quando io, Angelo Restivo, fautore e promotore culturale del lungo, ho cercato di salvare la memoria locale attraverso un archivio di migliaia di oggetti, libri fotografie (oltre duecentomila) e reperti storici che ho negli anni raccolto e che a breve rischiano di non avere un luogo dove potere essere fruite dalla cittadinanza e chiunque sia interessato.”
Nella lunga lettera Restivo ricorda le numerose attività fra ci la collaborazione per la realizzazione del film Baaria, fornendo materiale fotografico.
“Con questo gesto -conclude Restivo- ovvero la rinuncia alla cittadinanza “comunale”, gesto di per sé più simbolico di altro, lancio un grido disperato di sdegno e rabbia per l’indifferenza e la lenta morte di una parte della cultura di questa realtà cittadina”.







