La Riforma del Titolo IV della Costituzione: Magistratura e Avvocatura a Confronto a Bagheria
Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati (COA) di Termini Imerese e l’Associazione Nazionale Magistrati (ANM), Sottosezione di Termini Imerese hanno organizzato congiuntamente un convegno dal titolo “La riforma del Titolo IV della Costituzione: le ragioni del SI e quelle del NO“.
L’evento si terrà il 30 gennaio 2026, con inizio alle ore 15:30, presso l’Aula Salvatore Pappalardo del Complesso parrocchiale San Pietro Apostolo, a Bagheria in via Mattarella.
L’incontro si propone di analizzare e discutere uno dei temi più attuali e dibattuti del panorama giuridico-istituzionale italiano, offrendo una disamina approfondita delle diverse posizioni riguardo la proposta di riforma costituzionale. La scelta di mettere a confronto “le ragioni del Si e quelle del NO” sottolinea l’intento di garantire un dibattito equilibrato e pluralistico, fondamentale per una materia di tale rilevanza.
Il convegno vedrà la partecipazione di illustri relatori provenienti dal mondo della magistratura e dell’avvocatura, garantendo un’analisi completa da diverse prospettive professionali.
Dopo i saluti istituzionali di Don Salvatore Pagano, Parroco della Chiesa di San Pietro Apostolo, e dell’Avvocato Giuseppe Muffoletto, Presidente del COA di Termini Imerese, interverranno:
• Alfredo Morvillo, già Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trapani e di Termini Imerese.
• Umberto Puiatti, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese e Presidente della Sottosezione A.N.M. di Termini Imerese.
• Avvocato Luigi Miceli, membro dell’Ufficio di Presidenza dell’Unione Camere Penali Italiane.
• Avvocato Giovanni Tarquini, rappresentante dell’Organismo Congressuale Forense e Vice Presidente del COA di Reggio Emilia.
La moderazione del dibattito sarà affidata alla giornalista Elvira Terranova.
L’evento non è rivolto esclusivamente agli addetti ai lavori, ma è “aperto alla cittadinanza”, a testimonianza dell’importanza di un coinvolgimento informato e consapevole della collettività su tematiche che incidono profondamente sull’assetto dello Stato e sui diritti fondamentali.
Per i professionisti del settore legale, la partecipazione al convegno comporterà il riconoscimento di crediti formativi: specificamente, saranno attribuiti 3 crediti in deontologia forense e 1 credito in materie ordinarie tramite prenotazione sulla piattaforma Sferabit.






