La nascita dei cento anni del padre Peppino è stata una nuova occasione per venire a Bagheria.
Il regista bagherese Giuseppe Tornato ieri sera è arrivato a Bagheria per parlare di cinema ma ancora una volta per parlare di Bagheria e dei bagheresi. E lo ha fatto come sempre con affetto. Al cinema Capitol è stato proiettato il suo omaggio alla città con il bellissimo film Baaria. Un film che lo spettatore, soprattutto locale, non si stanca mai di vedere. E Baaria, nel 2009, è stato fra i film più apprezzati dalla critica italiana.
Due le proiezioni: alle 17,30 e alle 21,00. E fra la prima e la seconda proiezione Tornatore si è concesso alle domande puntuali e competenti del professore e scrittore Maurizio Padovano.
Il regista ha affondato le mani nella sua memoria, portando a galla numerosi ricordi, pieni di affetto e riconoscenza per la sua città. L’omaggio al padre Peppino è arrivato anche attraverso lo schermo, con le immagini del film “L’uomo delle stelle” in cui intrattiene una lunga conversazione sulla Sicilia e sui siciliani, con il protagonista Sergio Castellitto.
La sala del Capitol era gremita per rendere omaggio ad uno dei figli più illustri di Bagheria e per il quale andare fieri. Per l’occasione sono arrivati gli amici di sempre, ma anche molti ammiratori di Tornatore, fra cui anche alcuni ragazzi, solo per stringergli la mano o chiedergli una foto.
E proprio al cinema Capitol Giuseppe Tornatore ha raccontato di essere stato per la prima volta una cabina di proiezione, 61 anni fa.
“Mi accompagnò mio Padre -ha detto- Mi piace essere qui. Molti ricordi mi si sono aperti. Il mio rapporto con Bagheria è molto forte. Io sono andato via da Bagheria da grande, a 27 anni fa. Ero visto come un ragazzo che aveva la testa nella luna. Ma io volevo dimostrare ai miei concittadini che avevo ragione.”
I primi anni venivo a Bagheria ma dopo 2 giorni volevo andare via. Adesso ci rimarrei per più tempo. Ma purtroppo ho molto da fare. Pensavo che avevo un debito di gratitudine nei confronti del mio paese. E per questo decisi di scrivere Baaria. Il film fu un azzardo. Ma dopo questo film il mio rapporto con Bagheria è cambiato. Si è rasserenato. Era come una ferita che si era rimarginata.”
Le parole del regista vengono accolti con lunghi e sinceri applausi.
Tornatore quando viene a Bagheria parla senza filtri. Racconta delle sue esperienze passate con affetto. Senza risparmiarsi. Perché Bagheria è casa sua e lo sarà per sempre.








