Bentornati nella nostra rubrica “Radicati e Connessi”ed in attesa della prossima intervista vogliamo sottolineare oggi una grande opportunità collettiva che potrebbe trasformare la nostra “mappa invisibile” di innovatori, in un ecosistema solido e riconosciuto. Si tratta del programma STEP (Strategic Technologies for Europe Platform), un’iniziativa che mette a disposizione oltre 315 milioni di euro per potenziare le filiere tecnologiche della nostra regione.
Che cos’è il programma STEP?
Il programma STEP non è solo un bando, ma una visione strategica per rendere la Sicilia più resiliente e tecnologicamente avanzata. L’obiettivo è sostenere le imprese che vogliono fare il salto di qualità in ambiti cruciali per il futuro.
Le tecnologie chiave al centro di questa rivoluzione sono:
• Digitale e Deep-Tech: Per chi sviluppa software avanzati o innovazioni di frontiera.
• Biotecnologie: Per la ricerca e lo sviluppo in ambito biologico e medico.
• Clean-Tech: Per chi investe in tecnologie pulite ed efficienti, rispettando le nostre risorse naturali.
Una sfida per le nostre radici
Spesso pensiamo che l’innovazione richieda grattacieli o laboratori ipertecnologici. In realtà, come diciamo spesso in questa rubrica, basta una stanza luminosa, una mente curiosa e una buona connessione.
Il programma STEP si rivolge proprio a questa realtà: dalle micro e piccole imprese alle start-up innovative, fino ai grandi organismi di ricerca. È un invito a non rincorrere i trend, ma ad assorbire e reinterpretare il digitale con un “accento locale”, rendendolo più umano e sostenibile.
Come partecipare: Scadenze e Modalità
Per trasformare le idee in progetti concreti, è necessario muoversi con i tempi giusti. La procedura è divisa in due fasi e la prima è già operativa.
• Fase I (Domanda Preliminare): Le istanze possono essere inviate via PEC al Dipartimento Attività Produttive.
• Scadenza: C’è tempo fino alle ore 12:00 del 13 febbraio 2026.
• Requisiti: Per le PMI è richiesto un fatturato medio di almeno 1 milione di euro, mentre per le start-up innovative non ci sono vincoli di fatturato minimo, purché l’apporto tecnologico sia protetto da privativa industriale o brevetti.
L’innovazione è comunità
Innovare non significa fuggire, ma guardare le nostre radici con occhi nuovi. Aprire un e-commerce, automatizzare un processo o sviluppare una nuova tecnologia pulita sono atti di cittadinanza digitale che modernizzano il nostro territorio.
Se sei un freelance, un imprenditore o parte di una start-up che sta lavorando in queste direzioni, questa è la tua chiamata. La connessione più potente resta sempre quella umana: facciamo rete per non restare isolati.
Il futuro è più vicino di quanto pensiamo, ed è profondamente radicato qui.
Sei parte di questa rivoluzione silenziosa? Raccontaci la tua storia o chiedici info scrivendo a: info@lavocedibagheria.it






