E’ stata messa in sicurezza la zona dove sorge la palazzina che sorge nel villaggio dei pescatori, dove è crollato il soffitto, nella notte fra mercoledì e giovedì, nella frazione marinara di Aspra. L’abitazione è stata dichiarata inagibile. Si attende una relazione da parte ei vigli del fuoco per capire la situazione dell’intero villaggio, dove ci sono una decina di alloggi popolari, tutti abitati.
Al momento del crollo del tetto del secondo piano, l’alloggio era disabitato. Era occupato invece il piano terra da una signora che ha lasciato la casa.
L’abitazione era stata acquistata nel 2023 da una coppia di tedeschi, Reinhold Spitzer e Heide Opitz di Berlino, lui, guida turistica, lei, medico, che avevano deciso di ristrutturarla per andarci a vivere. Il pianterreno risulta di proprietà dello Istituto delle case popolari ed era in affitto.
La coppia tedesca aveva deciso di ristrutturare la casa per potersi trasferire prima possibile. Ma quando sono entrati con i muratori, si sono resi conto che il tetto era pericolante.
Le travi di ferro erano infatti spezzate e se ne sono resi conto solamente quando hanno aperto il controsoffitto in cartone, perché volevano verificare se fosse possibile fare un soppalco.
Nei mesi scorsi ha preso il via il lungo iter burocratico.
Il tetto risultava di proprietà dell’Ente delle case popolari e per metà loro e dunque bisognava interpellare l’Ente prima di qualsiasi movimento fatto in autonomia.
Sono stati coinvolti anche un avvocato e un architetto che prenderanno contatti con l’Iacp per capire cosa potrà accadere adesso. Da qualche mese era stato firmato l’accordo con la Regione per iniziare i lavori. Sulla casa c’era anche un’ordinanza di sgombero. Ma l’altra ieri notte è avvenuto il crollo, senza per fortuna creare danni a persone. Purtroppo non è la prima volte che si registra il crollo del tetto di una palazzina nella zona.







