Anche a Bagheria si sono aperti i seggi per il Referendum sulla Giustizia.
Gli italiani sono chiamati ad esprimersi sul referendum confermativo della legge costituzionale recante: «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare».
I seggi saranno aperti oggi, fino alle 23,00, e nella giornata di domani, lunedì 23 marzo, dalle 7 alle 15. Gli aventi diritto al voto, in base ai dati del Viminale, sono 51.424.729, di cui 5.477.619 all’estero.
Non è previsto quorum e l’esito dipenderà esclusivamente dai voti validamente espressi: votare «sì» significa confermare la riforma e consentirne l’entrata in vigore, votare «no» significa respingerla e mantenere l’attuale assetto della magistratura.
Il territorio comunale di Bagheria è suddiviso in 55 seggi elettorali. Per conoscere la propria sede di votazione, ogni cittadino deve consultare la propria tessera elettorale, dove è chiaramente indicato il numero del seggio di riferimento e l’indirizzo del plesso scolastico corrispondente.
Per garantire a tutti il pieno esercizio del diritto al voto, l’Amministrazione comunale di Bagheria ha predisposto un servizio di trasporto assistito dedicato agli elettori con disabilità. Il servizio può essere prenotato, anche nei giorni precedenti il voto e fino a un’ora prima della chiusura dei seggi, contattando i seguenti numeri: 091 933400, 091 954019.
Il cuore della riforma della giustizia è la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, oggi appartenenti allo stesso ordine. Chi entra come giudice, resterà giudice per tutta la carriera; chi sceglie di fare il pm non potrà mai diventare giudice (e viceversa). Oltre due percorsi professionali distinti fin dall’inizio, questo comporta una distinzione più marcata tra chi accusa e chi giudica nel processo penale: secondo i sostenitori della riforma, in questo modo si rafforza il principio del «giudice terzo». Per i critici, invece, la separazione delle carriere rompe l’unità della magistratura.






